[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Funzione pubblica: confermati 119 organi collegiali, tagliati 24

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Trieste, 28 giu – La Giunta regionale con propria deliberazione
ha individuato gli organi collegiali con funzioni amministrative
indispensabili per la realizzazione degli obiettivi istituzionali
nell’anno in corso, secondo quanto previsto dall’art. 26 della
legge regionale 7/2000, la cui finalità consiste nel conseguire
risparmi di spesa e recuperi di efficienza, in un’ottica di
snellimento e semplificazione.

Si tratta complessivamente di 119 organismi tra comitati,
commissioni, consigli, consulte, nuclei di valutazione, i cui
componenti sono professionisti ed esperti di comprovata
esperienza, chiamati ad affiancare dirigenti e funzionari
regionali in materie in genere particolarmente complesse, quali
ad esempio tutela dei beni paesaggistici, politiche
socio-abitative, farmaceutica, sicurezza sui luoghi di lavoro,
rapporti con la medicina generale, ma anche accesso al credito,
ristrutturazione di imprese in difficoltà, artigianato o sviluppo
rurale.

Due le novità rispetto al 2016. Gli organismi indispensabili
scendono a 119 dai precedenti 143, con l’esplicita previsione che
quelli non compresi nell’elenco sono soppressi. In sostanza si è
fatta un’opera di razionalizzazione, mantenendo quegli organismi
previsti per legge ed essenziali a svolgere dei compiti che
altrimenti non possono essere svolti esclusivamente dagli uffici
regionali.

Parallelamente si accresce la fetta di quelli per i quali non è
previsto alcun compenso o gettone di presenza. Sono ora ben 65,
pari al 55%. Dunque gli organi retribuiti sono 54; di questi 25
prevedono un compenso fino a 50 euro lordi a seduta, 11 fino a 80
euro, 10 tra 80 e 110 euro e appena 8 con compensi superiori. Un
quadro in cui bisogna tener conto del fatto che appare evidente
come una prestazione professionale altamente qualificata vada
adeguatamente remunerata.

Ad ogni modo si ricorda in proposito come con successivi
interventi il legislatore regionale ha comunque disposto un
contenimento della spesa, da un lato decidendo per due volte (nel
2007 e nel 2010) una riduzione del 10% dei compensi per i
componenti degli organismi; dall’altro anche limitando i rimborsi
spese di trasferta e incentivando l’uso dei mezzi pubblici.

In base ai provvedimenti organizzativi dell’Amministrazione
regionale, ogni singola struttura esercita la competenza in
ordine agli organi collegiali ad essa riferibili. La ricerca
della semplificazione e dell’economicità dell’azione
amministrativa ha comunque permesso di ricondurre l’intera
materia degli organismi collegiali ad un’unica deliberazione
giuntale, a cura del Segretariato generale della Regione. Un
provvedimento che dunque evita una pluralità di delibere (una per
Direzione centrale) di analogo contenuto, ma che naturalmente è
stato predisposto proprio alla luce delle determinazioni assunte
dalle singole direzioni, le sole in grado di valutare le
specifiche esigenze operative.
ARC/PPD/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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