LIVORNO Primo Piano – Sul litorale di Quercianella ritornata lalga Ostreopsis Ovata

da
Advertising

Livorno –


Alga tossica Ostreopsis ovata

La proliferazione favorita dalle alte temperature

Sul litorale di Quercianella ritornata lalga Ostreopsis Ovata

L’ASL raccomanda di non sostare nei pressi della spiaggia, soprattutto alle persone affette da malattie respiratorie croniche e da allergie

Livorno, 29 giugno 2017 –  È ricomparsa sul litorale toscano la “Ostreopsis Ovata”, un’alga microscopica unicellulare che vive nelle zone subtropicali ma che da diversi anni è presente nelle acque del Mediterraneo, proliferando anche alle nostre latitudini, soprattutto quando le temperature sono più elevate.
In soggetti particolarmente predisposti perché affetti da malattie respiratorie croniche o da allergie, l’Ostreopsis Ovata può risultare tossica (irritante per le mucose respiratorie e congiuntivali).

Sul nostro territorio, a Quercianella, una presenza di Ostreopsis oltre la soglia di attenzione si era registrata nel 2011 e nel 2012.

Già da alcuni anni l’ARPAT ha avviato un sistema di sorveglianza con monitoraggi costanti da giugno a settembre nelle aree più a rischio (situate nei comuni di Massa, Pisa e Livorno), dove si sono registrati superamenti del limite di 10.000 cell/L nella colonna d’acqua, limite previsto dalle linee guida ministeriali come soglia di attenzione.

Le analisi eseguite su un campionamento effettuato martedì 27 giugno da ARPAT presso i Bagni Paolieri di Quercianella hanno evidenziato la presenza dell’alga tossica nella misura di 31.160 cell/L.

Visti tali risultati, il responsabile dell’area funzionale Igiene e Sanità Pubblica e Nutrizione della USL Toscana Nord Ovest di Livorno, ha inviato oggi, giovedì 29 giugno, una nota al Comune di Livorno con la quale si informa che, a titolo precauzionale, per prevenire malesseri nei soggetti predisposti, si ritiene opportuno raccomandare ai frequentatori dello stabilimento balneare di non sostare sulla spiaggia e nelle zone immediatamente circostanti e di evitare il contatto diretto con le acque di balneazione, finché le analisi successive, che dovrebbero essere effettuate nei prossimi giorni, non avranno dato esito negativo.
Questa raccomandazione vale soprattutto per le persone che sono affette da malattie respiratorie e da allergie, e per tutti coloro che nei giorni precedenti hanno avvertito in spiaggia sintomi irritativi delle vie respiratorie, lacrimazione, cefalea, nausea, vomito e altri disturbi.
La sintomatologia conseguente all’inalazione dell’aerosol algale si manifesta molto rapidamente (entro 2-3 ore al massimo), e tende comunque a regredire al massimo entro 3 giorni.

Advertising