[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] G7 Università: Serracchiani, opportunità per rafforzare atenei/ricerca

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Udine, 29 giu – “Siamo orgogliosi che il ‘G7 Università’ abbia
scelto il Friuli Venezia Giulia e che l’Ateneo di Udine ospiti
questa iniziativa: questa scelta dimostra che l’eccellenza del
nostro sistema scientifico e accademico regionale è riconosciuto
a livello internazionale”.

Lo ha sottolineato la presidente della Regione Debora
Serracchiani nel corso della sessione plenaria del summit
internazionale promosso dalla Conferenza dei Rettori delle
Università italiane (Crui) e del Miur per discutere di
“Università come motore dello sviluppo sostenibile e della
cittadinanza globale”, a cui è intervenuta il ministro
dell’Istruzione Valeria Fedeli, con la partecipazione di oltre
250 fra rettori, professori, studenti, rappresentanti
istituzionali, imprenditori e professionisti di dieci Paesi.

Un evento che si svolge nell’ambito della terza edizione di
“Conoscenza in Festa”, il festival italiano dei saperi e
dell’alta formazione organizzato dall’Università di Udine, e che
la presidente Serracchiani ha auspicato sia un’opportunità per
riflettere su temi cruciali, in particolare “per rafforzare il
potenziale accademico e della ricerca a beneficio del sistema
socio economico”, creando proficue sinergie a livello
internazionale, migliorando l’attrattività internazionale e
qualificando le risorse umane.

La presidente ha sottolineato come molti temi dell’agenda del G7
siano strettamente coerenti con l’orientamento strategico
regionale: la promozione del forte collegamento tra università,
cultura e società; il sostegno alla valorizzazione del ruolo
accademico per lo sviluppo sociale ed economico; l’importanza di
accrescere i risultati economici della ricerca scientifica
insieme con la valorizzazione del capitale umano e, infine, la
promozione dell’internazionalizzazione del sistema scientifico e
accademico regionale al fine di ottenere un più alto livello
educativo e formativo.

Nel ricordare che il Friuli Venezia Giulia è un hub per la
scienza e la tecnologia, con una vasta comunità di scienziati
stranieri e studenti e una rete di circa 50 centri di ricerca
pubblici e privati, prima regione in Italia per percentuale di
ricercatori di alto livello in proporzione alla popolazione,
Serracchiani ha ribadito che sulla base di questa eccellenza il
governo regionale ha deciso di sostenere con forza la candidatura
di Trieste per diventare la capitale europea della scienza 2020 e
di ospitare, nello stesso anno, nella zona del Porto Vecchio,
l’EuroScience Open Forum (ESOF), il più grande meeting biennale
europeo sui temi della ricerca e dell’innovazione.

A supporto della competitività del sistema, Serracchiani ha
annoverato anche l’accordo siglato nel 2016 per promuovere il
Sistema scientifico e l’innovazione del Friuli Venezia Giulia
(SiS FVG) insieme con il Ministero dell’università e ricerca
(Miur) e il Ministero degli affari esteri (Mae): tra le finalità
principali dell’accordo vi è proprio “favorire il miglioramento
della visibilità internazionale del sistema scientifico
regionale, attraverso lo sviluppo di servizi di
internazionalizzazione per l’intera comunità di ricercatori
regionali”.

A questa finalità rispondono gli accordi bilaterali che
l’amministrazione regionale ha concluso – come ad esempio quello
firmato con la Baviera nel maggio 2016 – e ricerca con i Paesi
ritenuti strategicamente rilevanti.

Sempre per aumentare la qualità e l’internazionalizzazione del
sistema universitario e della ricerca, Serracchiani ha ricordato
come la Regione abbia recentemente firmato un Memorandum d’intesa
con Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea e una
convenzione con il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di
Boston per promuovere collaborazioni congiunte e scambi
scientifici tra il prestigioso istituto e le due Università di
Udine e Trieste e la Sissa, Scuola internazionale superiore di
studi avanzati.
ARC/EP/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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