[ REGIONE TOSCANA ] Crisi delle banche, Rossi chiede un incontro a Padoan sulla situazione della Toscana

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FIRENZE – Il presidente Rossi scriverà formalmente al ministro dell’economia Pier Carlo Padoan per attivare un tavolo di confronto con Regione e organizzazioni sindacali sui cambiamenti in atto nel sistema bancario in Toscana. E’ questo uno dei passaggi che sono stati decisi oggi a Firenze in occasione della riunione del tavolo sulle banche composto da Regione (presenti il presidente Rossi e l’assessore regionale con delega al credito Stefano Ciuoffo) e  rappresentanti delle parti sociali.

“E’ in atto – ha spiegato Rossi – una trasformazione radicale  del sistema bancario in Toscana, con ripercussioni epocali sia per gli assetti finanziari e economici, sia per i livelli occupazionali. Davanti a questo  tsunami che ha avuto il suo epicentro in Toscana e Veneto, abbiamo la necessità di seguire da vicino ed essere partecipi delle intenzioni del governo”. 

Tre le situazioni che sono al centro di questo vortice di cambiamenti: i nuovi assetti dell’ex Banca Etruria (con la nuova proprietà di Ubi Banca), le ripercussioni anche in Toscana del crac delle banche venete (con conseguenze in particolare per CariPrato), il piano di salvataggio del Monte dei Paschi di Siena.
Queste e altre criticità di dimensioni minori riguardano, secondo la stima dei sindacati, ben 15.000 lavoratori in Toscana (su un totale di 24.000). Si stimano infine in circa 3-4.000 i lavoratori che, in seguito a questi processi, potrebbero uscire dal perimetro  produttivo, in larga misura con provvedimenti di prepensionamento.

“Questi numeri – ha detto Rossi – di per sé evidenziano la portata del cambiamento in atto anche solo a livello occupazionale. Si prospettano scenari delicati per tanti lavoratori ed è interesse di tutti che questi percorsi di per sé traumatici, non siano troppo penalizzanti. A questo si aggiunge poi il bisogno di valutare il quadro che si sta aprendo per  la nostra economia, in virtù dell’arrivo di gruppi bancari con direzioni esterne alla Toscana. E’ necessario capire come intenderanno interloquire con il nostro tessuto economico, e quali saranno le ricadute sul terreno decisivo del credito. Sono interrogativi importanti di fronte ai quali, nel rispetto delle nostre competenze, vogliamo avere degli elementi di conoscenza in più”.
In quest’ottica il presidente  fisserà nell’agenda delle prossime settimane due incontri: il primo con i rappresentanti sindacali di Ubi banca (Nuova Banca Etruria) al fine di conoscere il parere dei lavoratori sul piano industriale che è stato recentemente presentato. Il secondo  incontro, analogo, con i rappresentanti  sindacali di Monte dei Paschi, dal momento in cui anche loro saranno a conoscenza del piano industriale che  dovrebbe essergli consegnato a giorni.
“Voglio ascoltare per capire e accompagnare questo percorso di cambiamento. E chiederò ai veritici delle banche in questione di trasmettere periodicamente alla Regione i dati necessari a monitorare l’effetto sul territorio dei relativi piani industriali, con particolare riferimento al credito alle imprese. E’ interesse dell’intera comunità regionale preservare il patrimonio di professionalità, di lavoro e di presenza sul territorio delle banche, e vegliare per un credito più efficiente, che sappia ricostituire quel necessario rapporto fiduciario con i cittadini. Un rapporto fortemente incrinato dalle vicende degli ultimi anni”.
 

Fonte: Regione Toscana

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