[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Salute: Telesca, su ricercatori Cro Aviano deve intervenire ministero

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Pordenone, 30 giu – “La situazione riguardante i ricercatori
precari che operano negli Irrcs della nostra regione può essere
risolta solo a livello statale. Ed è per questo motivo che la
presidente Serracchiani ha inoltrato una nota ai ministri Madia e
Lorenzin per sollecitare l’avvio del percorso con il quale dare
delle risposte al problema”.

Lo ha detto l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca
rispondendo oggi in aula all’interrogazione proposta dai
consiglieri Walter Santarossa (Ar) e Luca Ciriani (FdI-An)
riguardante la situazione occupazione dei ricercatori precari che
lavorano al Cro di Aviano.

Come ricordato dall’assessore regionale, la questione al centro
dell’attenzione è soprattutto di natura giuridica “in quanto al
momento non esiste nel comparto della sanità un profilo
professionale ed una normativa di reclutamento per il personale
della ricerca. In ogni caso – ha aggiunto Telesca – la Regione,
che ha nel suo territorio gli Irccs Cro di Aviano e Burlo
Garofolo di Trieste e partecipa all’Istituto Zooprofilattico
delle Venezie, sta cercando interventi e soluzioni adeguate
nell’ambito delle proprie competenze”.

In particolare l’amministrazione regionale starebbe valutando la
possibilità che parte del personale impegnato nel settore della
ricerca e che riveste profili tipici “possa rientrare – ha
spiegato l’assessore regionale – nelle procedure di
stabilizzazione previste dal decreto Madia, in coerenza con il
piano dei fabbisogni che adotteranno le Aziende”. Per quanto
riguarda invece gli altri profili professionali meno tipici, in
modo particolare per coloro che usufruiscono delle borse di
studio “è analogamente in atto un percorso di approfondimento -
ha aggiunto Telesca – per esplorare la possibilità di ricondurre
questi rapporti a fattispecie più stabili”.

Affinchè si possa procedere in questa direzione, l’assessore
regionale alla Salute ha ricordato come diventi condizione
necessaria il fatto che gli enti interessati costruiscano una
dotazione organica della ricerca, presupposto per dare vita agli
interventi conseguenti.

“Questa problematica – ha inoltre dichiarato Telesca – è molto
sentita anche dal sindacato sia a livello nazionale che
regionale. Pertanto le possibili soluzioni intraprese dalla
nostra regione saranno naturalmente discusse e condivise con i
rappresentanti dei lavoratori”.
ARC/AL

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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