[REGIONE UMBRIA] TERNI AREA AMBIENTALE COMPLESSA: “IL SINDACO DI GIROLAMO NON SI LIMITI AI COMUNICATI STAMPA MA SOLLECITI L&#03…

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(Acs) Perugia, 30 giugno 2017 – “Incredibile: il sindaco Di Girolamo si è accorto che in Consiglio regionale, grazie ad un lavoro silenzioso ma importante portato avanti in Commissione e poi approvato dal Consiglio regionale stesso, è passato un atto molto rilevante per la città di Terni (vedi sotto, ndr), che ora la Regione deve attuare senza ulteriori perdite di tempo”: lo dice, in una nota, il capogruppo di Forza italia dell’Assemblea legislativa, Raffaele Nevi.

“A me fa piacere – prosegue Nevi – che ci sia questa presa di posizione da parte di Di Girolamo perché forse, dopo tanto immobilismo e scontri fra negazionisti e catastrofisti, si riesce a costruire una risposta seria riconoscendo che a Terni c’è un problema importante da affrontare tutti insieme. Non solo Comune, ASL, ARPA, ma soprattutto, come è scritto nella mozione presentata in Aula, coinvolgendo Governo centrale e, perché no, l’Europa. L’unica cosa che non ci possiamo permettere di fare è perdere ulteriore tempo e quindi invito il sindaco a non limitarsi ad un semplice comunicato stampa ma a sollecitare, come ho fatto io anche l’altro giorno in Aula, l’assessore Cecchini a passare alla costituzione del tavolo permanente formato dai rappresentanti di tutte le forze politiche e sociali della città, di cui al punto 5 della mozione approvata lo scorso 8 maggio che costituirà la cabina di regia, di indirizzo e controllo, rispetto agli impegni fissati dall’Assemblea legislativa”. 

L’atto cui Nevi fa riferimento, approvato dall’Aula nel maggio scorso con le astensioni di Lega e M5s, impegna la Giunta Regionale ad “avviare un confronto a livello governativo e con le competenti Commissioni dell’Unione Europea per riconoscere l’unicità della conca ternana come ‘AREA AMBIENTALE COMPLESSA’ alla luce delle sue straordinarie specificità, che si possono sintetizzare in tre caratteristiche fondamentali: orografica (Conca che non favorisce ricambio d’aria); presenza di uno dei più importanti insediamenti siderurgici d’Europa e presenza di un diffuso tessuto di piccole e medie imprese del settore chimico; presenza di una vecchia discarica di rifiuti e scorie ferrose da bonificare all’interno della conca stessa. Quindi a definire i criteri per costruire un piano straordinario di interventi mirati all’implementazione, anche in via sperimentale, delle migliori tecniche disponibili nel mondo. A tal fine occorre un pieno coinvolgimento politico finanziario dei Ministeri dell’Ambiente e della Salute con l’obiettivo di realizzare uno studio approfondito delle correlazioni esistenti tra lo stato dell’Ambiente e della Salute della conca ternana, utilizzando altresì studi, ricerche ed indagini già esistenti a livello ministeriale ( es. Progetto VIIAS, studio Sentieri, metodologia MINNI ecc)”. 
La mozione impegna la Giunta a “rivedere parametri e strumenti in modo da rendere più stringente la normativa e rendere più sicura la qualità dell’aria della Conca ternana e del resto della regione attraverso una pianificazione regionale adeguata; ad intervenire presso il Comune di Roma, in qualità di azionista di Acea, per rappresentare la necessità di avviare ogni iniziativa utile alla definitiva chiusura e riconversione ambientale dell’impianto di Maratta; a costituire un tavolo permanente di indirizzo e controllo sulla attuazione della presente risoluzione formato dal Comune di Terni, Provincia di Terni, Asl 2, Arpa, Ordine dei medici della Provincia di Terni, Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, Dirigente Servizio Ambiente Regione e Dirigente Servizio Salute Regione, coordinato dagli assessori all’Ambiente e alla Salute e con la partecipazione di un rappresentante di ogni gruppo politico dell’Assemblea legislativa, del presidente della Seconda Commissione dell’Assemblea stessa e dei parlamentari nazionali ed europei eletti in Umbria; ad impedire che gli impianti Acea e Terni Biomassa possano bruciare rifiuti urbani”. RED/pg

Fonte: Regione Umbria

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