[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Fvg-Ue: Serracchiani-Covassi, manca percezione comune di Europa

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Trieste, 11 lug- È ancora troppo vaga l’idea che i cittadini
hanno dell’Unione europea, delle sue istituzioni e del loro
operato. Concordano su questo punto la presidente del Friuli
Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e il capo della
rappresentanza in Italia della Commissione europea, Beatrice
Covassi, che si sono incontrate oggi a Trieste.

Covassi, nominata un anno fa da Jean Claude Juncker, sta facendo
visita ai presidenti di tutte le Regioni in Italia con
l’obiettivo di rafforzare l’interazione tra Bruxelles e gli enti
territoriali anche a beneficio degli obiettivi di crescita a cui
punta il piano di investimenti presentato a inizio mandato dalla
Commissione europea.

A questo proposito, Serracchiani ha ricordato come la terza
corsia dell’A4 sia la prima opera italiana finanziata dal Piano
Juncker grazie ai 600 milioni di euro messi a disposizione dalla
Banca europea per gli investimenti e la Cassa depositi e prestiti.

In Friuli Venezia Giulia, ha poi aggiunto la presidente, sono ben
avviate tutte le attività che fanno capo alla Programmazione
2014-20 e non solo: la Regione, infatti, dimostra una grande
dinamicità anche nel tessere rapporti internazionali, con accordi
commerciali siglati con la Baviera e continue relazioni con la
Carinzia, la Slovenia, la Croazia, la Serbia e altri Paesi
dell’area balcanica.

I campi di collaborazione, oltre all’economia, sono soprattutto
le infrastrutture e la ricerca, con il Porto di Trieste e i poli
scientifici della regione che hanno permesso alla Regione di
siglare accordi anche con gli Stati Uniti e l’Iran.
Non da ultimo, il Friuli Venezia Giulia può vantare un ruolo
importante all’interno della Macroregione Adriatico-Ionica, oltre
a fare parte della Strategia Alpina.

A fronte di tutti questi aspetti istituzionali, c’è però da
considerare come nel rapporto tra i cittadini e l’Europa restino
alcune criticità, tra le quali Serracchiani ha messo in evidenza
le procedure complesse richieste per la presentazione di progetti
comunitari.

Infine, la presidente ha invitato la responsabile della
rappresentanza della Commissione europea a visitare l’area del
Porto vecchio di Trieste, interessata da un piano di investimenti
dal valore di 50 milioni di euro messi a disposizione dal
ministero per i Beni culturali.

Ed è proprio alla cultura che la Commissione sta rivolgendo un
occhio di riguardo, ha fatto sapere Covassi, anche in
considerazione del fatto che il 2018 sarà l’anno europeo del
patrimonio culturale.
ARC/PV/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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