MODENA – SÌ ALL’AMPLIAMENTO DELLA CASA DI CURA HESPERIA HOSPITAL

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La casa di cura Hesperia hospital in via Arquà 80 si amplierà con nuovi ambulatori e depositi al piano terra e primo del fabbricato esistente.

Il Consiglio comunale, nella seduta di oggi, giovedì 13 luglio, ha approvato all’unanimità il permesso di costruire convenzionato che dà il via libera all’ampliamento, illustrato dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli.

“L’intervento – ha affermato l’assessora presentando la delibera – è indubbiamente di pubblico interesse, in quanto la casa di cura Hesperia hospital fornisce un servizio indispensabile per l’intera città di Modena e non solo. L’ampliamento consente di migliorare la risposta sanitaria della clinica con conseguente aumento delle prestazioni e dei servizi sanitari offerti mediante realizzazione di nuovi ambulatori, aumento degli spazi disponibili per le attese e nuovi depositi a supporto dell’attività sanitaria”. Vandelli ha spiegato che l’ampliamento della struttura ospedaliera esistente è stato infatti richiesto “per rispondere al crescente trend dell’attività ambulatoriale, strettamente correlata al costante aumento di collaborazione richiesto dall’Ausl di Modena, nonché all’aumento di apparecchiature elettromedicali in dotazione ai vari reparti della clinica, in particolare quello operatorio”.

Il progetto dell’Hesperia hospital non configura una variante al Piano particolareggiato di iniziativa pubblica della zona, ma solo un aggiornamento planivolumetrico, in quanto l’ampliamento (di circa 11×14 metri) ricade al di fuori della sagoma dell’edificio previsto dal piano ma non modifica né altera l’impianto urbanistico generale né la configurazione morfologica d’insieme, e non incide sul dimensionamento globale dell’insediamento e sulle dotazioni territoriali.

Al piano terra dell’ampliamento, in particolare, verranno realizzati nuovi ambulatori e aumentati gli spazi disponibili per le attese, in modo da migliorare la qualità dell’offerta sanitaria complessiva; mentre al primo piano è prevista la realizzazione di nuovi depositi e l’aumento della superficie dei locali di servizio a supporto dell’attività chirurgica, il tutto per dare la possibilità di collocare in luogo apposito e sicuro molte attrezzature, tecnologie e apparecchiature elettromedicali che ora trovano sede sparsa all’interno della struttura e spesso anche nei corridoi.

Sul tema è intervenuto Marco Chincarini di Per me Modena che ha evidenziato che “l’Hesperia ha tutto il diritto di aumentare le proprie superfici, investendo per espandere il proprio businnes, ma allo stesso tempo – e ne abbiamo parlato non più di un mese fa – è in corso una vertenza perché punta a tagliare lo stipendio dei lavoratori passando parte del personale a una cooperativa”.

Marco Malferrari di Art.1 – Mdp ha parlato di “delibera di carattere tecnico che va trattata per quello che è, a vantaggio di tutta la città”. Il consigliere ha però sottolineato che “questa può essere comunque l’occasione per ribadire che, come Consiglio comunale, ci impegniamo a tenere d’occhio la situazione per la tutela dei lavoratori, che ci risulta ancora in stallo”.

Anche Tommaso Fasano del Pd è intervenuto sulla questione esprimendo l’auspicio che “si vada verso una maggiore stabilità per i lavoratori e per la società” anche alla luce di questo ampliamento: “si tratta – ha concluso – di una attività imprenditoriale solida e importante per la città”. Diego Lenzini ha inoltre evidenziato che “nel caso l’ampliamento sia volto a un miglioramento dei servizi già esistenti, ciò può portare a un miglioramento dell’attività di chi lavora all’Hesperia e di chi usufruisce del servizio dell’ospedale in degenza. L’ampliamento – ha aggiunto – è positivo anche nel caso sia volto ad aumentare i servizi, ciò porterebbe a un aumento di lavoro e a una diminuzione del rischio della riduzione di personale”.

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