PORCARI Chiude il punto vendita di Porcari – Cronaca

da
Advertising

Porcari (LUCCA) –

PORCARI. Si aggrava la crisi dei supermercati Tuodì. In una nota di poche righe ai sindacati, Dico spa, proprietaria del marchio di discount che almeno otto punti vendita in provincia di Lucca, ha annunciato il concordato preventivo e la chiusura dei primi negozi. In lucchesia uno di quelli “colpiti” dal provvedimento è quello di Porcari, l’altro è a Viareggio. Anche se in Toscana saranno altri otto quelli ad essere chiusi nei prossimi giorni: Casalguidi, Livorno (Lulli e Marradi), Buggiano, Fucecchio, Capolona, Montevarchi e Prato (Zipoli).

«Con una breve nota l’azienda ha comunicato ai sindacati la chiusura, non si sa con quali criteri, di una serie di punti vendita – spiega Daniela Ricchetti di Filcams Cgil -. Fanno sapere che le chiusure, a Porcari forse già da domani, saranno temporanee, al massimo per 2 o 3 settimane».

Questo servirebbe a rifornire i negozi che hanno in molti casi scaffali e banchi frigo praticamente vuoti. «In attesa del concordato preventivo Dico ha scritto nella nota che le chiusure avvengono in attesa della redazione del piano concordatario – spiega ancora Ricchetti che, insieme a Giovanni Sgrò di Uiltucs sta seguendo la vertenza -. In più la proprietà fa sapere che il personale impiegato nei punti oggetto di chiusura andrà in ferie e, in caso di assenza di giorni di riposo da smaltire, potrà essere inviato a supporto dei punti vendita limitrofi».

Questo, ovviamente, non tranquillizza affatto dipendenti di Tuodì (almeno una sessantina impiegati nella provincia di Lucca) e neppure i sindacati. «Questo non ci basta, visto che non c’è un progetto e una definizione di salvataggio complessivo di tutti i punti vendita – spiega Ricchetti -. La decisione di chiudere molti punti vendita mostra ancora di più come l’azienda sia in gravissima crisi. In più arriva a pochi giorni di distanza da un incontro a Roma nel quale nulla era emerso. Nessun piano industriale, nessuna notizia sulla vendita e ancora meno nessuna indicazione di chiusure di molti supermercati».

Ieri sera, nel frattempo, si è tenuto un incontro nella sede di Viareggio della Cgil con i lavoratori. «La situazione, come si può capire, è molto complicata e per questo le prossime azioni come sindacato sarà quella di coinvolgere le amministrazioni locali dove sono presenti i supermercati Tuodì – spiega la sindacalista -. L’obiettivo è far sì che tutte le istituzioni siano compatte in questa vicenda che, in tutta Italia, rischia di far perdere il posto di lavoro almeno a 4mila persone».

Nel frattempo, però, i sindacati sono riusciti ad ottenere un primo risultato. «Il prossimo 19 luglio alle 17.30 i sindacati nazionali saranno presenti ad un tavolo organizzato con le

parti dal Mise, ministero dello sviluppo economico» conclude Ricchetti.

Certo il debito dell’azienda, che oscilla tra i 350 e i 400 milioni di euro, e le notizie del mandato di vendita a Rothschild e all’avvocato Roberto Cappelli lasciano i lavoratori con il fiato sospeso.

Fonte: Il Tirreno

Advertising

Leave a Reply

Your email address will not be published.