[TORINO] Casa: bando per incrementare servizi di accoglienza residenziale

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di Mauro Gentile

Disco verde questa mattina dall’esecutivo di Palazzo Civico a una delibera – presentata dall’assessora al Welfare, Sonia Schellino – con cui l’Amministrazione comunale ha deciso bandire una gara pubblica per l’affidamento di servizi di accoglienza residenziale e accompagnamento sociale per 167 persone, sia singole sia nuclei familiari. Il provvedimento prevede anche che una parte degli appartamenti destinati ad ospitare queste persone venga reperita sul mercato immobiliare del privato e un’altra messa a disposizione dal patrimonio abitativo comunale.

“La perdurante crisi economica e occupazionale – sottolinea l’assessora Schellino –  sta determinando nella nostra città, come negli altri centri urbani di grandi dimensioni del Paese, la crescita del numero di singole persone e famiglie  che vivono una condizione di grave marginalità e di precarietà abitativa. Ed è questa  una situazione – aggiunge la responsabile comunale delle politiche sociali –  su cui pesano anche i bisogni dei migranti, di coloro che fuggono da fame e guerre, che sono titolari del diritto di asilo o di protezione internazionale umanitaria e hanno già fruito di percorsi di accoglienza, ma che, complice la crisi, non hanno conquistato un livello sufficiente di autonomia lavorativa e abitativa”. Una condizione, questa, che favorisce fenomeni come l’occupazione abusiva di immobili e il crearsi, dove ciò avviene, di un clima e di un contesto dove si fa difficile la convivenza con i residenti.

“Questo atto  – spiega l’assessora al Welfare, Sonia Schellino – mette a disposizione anche risorse per contribuire ad affrontare nel concreto l’emergenza legata all’occupazione abusiva delle palazzine dell’ex Moi, dando corpo – come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto da Città di Torino, Città Metropolitana, Regione Piemonte, Prefettura, Diocesi e Compagnia di San Paolo – a un processo di graduale restituzione di quei beni ai legittimi proprietari e ad altre eventuali iniziative di riqualificazione urbana e sociale dell’area”.

Fonte: Comune di Torino

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