[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Minoranza slovena: Serracchiani, si superino divisioni interne

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Trieste, 2 ago – La comunità slovena in Italia si sforzi di
superare dualismi e divergenze, sia nel proprio interesse sia per
una più fluida interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali.
È il giudizio della presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora
Serracchiani, al termine degli incontri odierni a Trieste con gli
esponenti delle due maggiori organizzazioni slovene della regione.

Prima con il Svet slovenskih organizacij (Sso) e poi con la
Slovensko kulturno gospodarska zveza (Skgz), Serracchiani ha
discusso di alcuni aspetti di stretta attualità che riguardano in
particolare il sistema di riparto delle risorse finanziarie, una
questione che vede Regione e associazionismo sloveno condividere
la necessità di guardare alla qualità dell’offerta ma che,
tuttavia, genera punti di vista diversi all’interno della
minoranza etnica.

È il caso, in particolare, del finanziamento agli istituti di
musica, con l’Amministrazione regionale che nel 2015 ha concesso
uno stanziamento straordinario per il salvataggio della Emil
Komel di Gorizia, legando il contributo all’impegno della scuola
di sviluppare delle strategie di collaborazione con la Glasbena
matica al fine di evitare un inutile sdoppiamento dell’offerta
didattica musicale.

Il passo di avvicinamento, tuttavia, non è stato ancora compiuto
ed è, a detta del presidente di Sso, Walter Bandelj, motivato
dalla necessità di conservare l’identità culturale e territoriale
della scuola Emil Komel. A questo proposito Serracchiani ha
richiamato al rispetto degli accordi proponendo alle
organizzazioni slovene diversi scenari a garanzia sia della
qualità didattica che del razionale uso delle risorse ma anche a
tutela delle attuali autonomie.

La presidente Fvg ha rilevato soprattutto l’importanza che le
scuole di musica possano offrire ai propri allievi la possibilità
di ottenere un titolo di studio riconosciuto a livello
ministeriale. In tale ottica è dunque fondamentale che gli
istituti sloveni collaborino al fine di ottenere un livello di
qualità sufficientemente alto per l’ottenimento degli accrediti.

Si tratta di aspetti che per il presidente di Skgz, Rudi Pavsic,
potrebbero essere discussi all’interno della Commissione
consultiva istituita con la legge regionale per la tutela della
minoranza linguistica slovena. Un organismo a cui, secondo
Pavsic, andrebbe data più forza decisionale. Tuttavia, dalla
Commissione si sono recentemente dimessi i consiglieri che fanno
riferimento all’area cattolico-liberale della comunità, legando
la propria decisione alla vicenda della scuola Komel.

Serracchiani ha quindi concluso i due incontri esprimendo il
proprio rammarico per il fatto che la comunità slovena abbia
difficoltà a individuare al proprio interno le priorità a cui
lavorare. La presidente ha quindi annunciato la volontà di
esaminare con l’assessore Gianni Torrenti gli aspetti legati al
funzionamento della Commissione consultiva, invitando altresì gli
esponenti della Sso (accompagnati oggi dal vicepresidente del
Consiglio regional,e Igor Gabrovec) a ritirare le proprie
dimissioni.
ARC/PV/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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