[REGIONE UMBRIA] LAVORI D'AULA (2): APPROVATO DISEGNO DI LEGGE “OMNIBUS” DELLA GIUNTA – PROROGHE PER L'ADEGUAMENTO DE…

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(Acs) Perugia, 2 agosto 2017 – L’Assemblea legislativa ha approvato con 12 voti favorevoli (Marini, Cecchini, Barberini, Porzi, Brega, Smacchi, Chiacchieroni, Leonelli, Casciari-PD, Rometti-SER, Solinas- Misto Mdp e Ricci-RP) e l’astensione dei consiglieri di opposizione Nevi-FI, Squarta-FDI, De Vincenzi-RP, Liberati e Carbonari-M5S, Mancini e Fiorini-Lega, un disegno di legge della Giunta che racchiude modifiche e integrazioni a diverse leggi regionali già in vigore. Concesse, fra le altre, proroghe per gli adeguamenti degli asili nido e la possibilità di assumere per i consorzi di bonifica.

Tra le principali modifiche, illustrate in Aula dal presidente della Prima commissione ANDREA SMACCHI, l’atto concede proroga fino al 31 agosto 2020 per adeguamenti dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (legge “30/2005″): i Comuni che li gestiscono direttamente “entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione per il 2018 e comunque non oltre il 30 giugno 2018 individuano gli interventi da realizzare e la programmazione finanziaria degli investimenti, trasmettendo gli atti relativi alla Regione”.
Alla legge “10/2014” è stato aggiunto un articolo che prevede “al fine di perseguire gli obiettivi della sostenibilità ambientale, che gli interventi relativi alle grandi strutture di vendita siano subordinati alla corresponsione di un onere aggiuntivo, a favore del Comune competente, calcolato in una percentuale non superiore al 20 per cento degli oneri di urbanizzazione primaria”. Prorogati fino al 31 ottobre gli Atc (Ambiti territoriali di caccia). I consorzi di bonifica potranno assumere personale con contratti a tempo determinato, non superiore a 36 mesi, “per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”.

Nella relazione di minoranza, il consigliere RAFFAELE NEVI (FI) ha detto: “Siamo sostanzialmente d’accordo su questo atto, specialmente per le proroghe di tempo concesse agli asili nido e va bene anche il riconoscimento delle funzioni del consorzio di bonifica, specie pensando a quello della Valdichiana, che sta svolgendo un lavoro importante per l’adeguamento del fiume Paglia dopo le gravi inondazioni. Il blocco delle assunzioni obbligava i consorzi a fare ricorso ad assunzioni attraverso agenzie interinali con costi aggiuntivi per le casse dei consorzi, che vanno poi ad incidere sulle tasche dei cittadini. Andava fatto già un anno fa, quando il sottoscritto sollevò il problema, ma meglio tardi che mai. Avrei preferito, e ho un emendamento in tal senso, ci fosse maggiore fiducia e si evitasse l’autorizzazione preventiva della Giunta regionale. Sarebbe stato meglio avere meno burocrazia e procedure più snelle. Bene la proroga degli Atc, ma questo settore ha bisogno di una riflessione seria dopo le ennesime proteste degli agricoltori per i danni causati dalla fauna selvatica: bisogna costruire un sistema di prevenzione dei danni dei cinghiali, evitare che ci siano intere zone di territorio come quelle ormai sfuggite al controllo e dove proliferano i cinghiali, che ormai entrano anche nelle città”.

GLI EMENDAMENTI
All’articolato proposto dalla Giunta sono stati aggiunti alcuni emendamenti: dalla legge sull’assegnazione delle case popolari (“6/2017”), di iniziativa della Lega Nord, è stato tolto, con un emendamento a firma Solinas (Misto-Mdp), il vincolo del possesso di beni mobili fino a 10mila euro, ritenendosi esaustive le altre limitazioni su immobili e reddito. Bocciato l’emendamento della Lega che chiedeva di lasciare un limite, innalzato però a 25mila euro, sul possesso dei beni mobili (auto e altro) per accedere alla case popolari.
Approvato l’emendamento a firma Solinas (misto-Mdp) e Mancini (Lega nord) che uniforma la disciplina relativa al Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività del personale dell’Assemblea legislativa a quello della Giunta e degli altri enti della Regione.
Approvato l’emendamento, proposto dall’assessore Bartolini, riguardante la legge “18/2011” per quanto attiene ai Consorzi di bonifica che, “per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale connesse a interventi di bonifica potranno procedere, secondo un piano di fabbisogni da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale, ad assunzioni di personale con contratti a tempo determinato di durata non superiore a 36 mesi”. Sullo stesso argomento, bocciato l’emendamento del consigliere di Forza Italia Raffaele Nevi che chiedeva di non sottoporre il controllo sulle assunzioni alla Regione, snellendo le procedure. 

GLI INTERVENTI
Carla CASCIARI (Pd): “LA GIUNTA PROSEGUE L’IMPEGNO SUI SERVIZI ALLA PRIMA INFANZIA. Con la deroga alle autorizzazioni sugli asili nido la politica regionale, con responsabilità, continua sempre e comunque a sostenere una rete pubblica e privata di qualità. Esprimo il mio apprezzamento per l’impegno e per la tempistica data ai Comuni. Anche nell’ultimo bilancio è previsto un sostegno di 250mila euro per i servizi per l’infanzia. L’allungamento delle deroghe può qualificare il sistema umbro che nonostante la crisi garantisce la presa in carico del 33 per cento prefissata dagli obiettivi europei”.

Claudio RICCI (Rp): “ASSONANZA SU QUESTE PROROGHE, MA SERVE METTERE DEI LIMITI perché spesso gli errori più gravi avvengono quando non si decide in termini rapidi. Mi auguro che l’Auri nel 2018 possa raggiungere i livelli operativi attesi, occupandosi di rifiuti e servizio idrico. Le proroghe assegnate agli Enti locali sono congrue: così la Regione può avere il tempo di armonizzare la programmazione infrastrutturale e progettuale. Sulla gestione faunistica e della caccia siamo davanti ai primi atti di esercizio della Regione di deleghe fino ad ora delle Province. Il riordino degli Atc e l’inizio della stagione venatoria impone una proroga degli Enti locali fino al 30 ottobre. Mi auguro che gli Atc possano svolgere anche compiti di tutela ambientale e di monitoraggio del territorio. La proroga per gli oneri delle superfici commerciali punta a mettere insieme la necessità per i comuni di concertate gli aspetti compensativi infrastrutturali, evitando che questi oneri possano precludere gli investimenti”. 

Gianfranco CHIACCHIERONI (Pd): “LO SBLOCCO PER I CONSORZI DI BONIFICA PUÒ ACCELERARE LA REALIZZAZIONE DEL PIANO IRRIGUO REGIONALE. La stagione siccitosa è sotto gli occhi di tutti. Il piano irriguo regionale interessa tutte le valli umbre. È in corso lo stoccaggio idrico della diga del Chiascio e di Brufa. Se attuassimo il programma degli interventi previsto per la Valle umbra e la Media valle del Tevere, usando lo stoccaggio, noi potremmo dare un grande aiuto agli agricoltori umbri, dai quali viene una richiesta pressante. Dobbiamo iniziare a pensare che i consorzi irrigui possano gestire queste strutture già realizzate per accelerare la realizzazione del programma previsto dal piano irriguo regionale. Serve pensare ad una collaborazione con i consorzi per un completamento rapido del piano regionale e per l’utilizzo della rete nelle parti già realizzate”.

Andrea LIBERATI (M5S): “PERCHÈ NON È STATO ANCORA RICHIESTO LO STATO DI CALAMITÀ NATURALE? – Le imprese agricole e zootecniche a causa della siccità si trovano in condizioni estremamente difficili e su questa situazione vorrei capire cosa sta facendola Giunta regionale e perché non è stato richiesto lo stato di calamità naturale. Le imprese umbre stanno perdendo risorse dal Fondo di solidarietà nazionale. È ora di muoversi con decisione e non rimanere i ‘lumaconi’ di sempre. Altre Regioni, come la Toscana lo stanno facendo da mesi. Ci sono piccole e medie imprese che non ce la fanno più per i grandi problemi con cui devono confrontarsi giornalmente. L’assessore all’Ambiente ci dica con chiarezza cosa è successo a Roma nell’incontro con il Governo”.

Emanuele FIORINI (LN): “LE GRANDI AZIENDE AIUTATE CON FONDI PSR, MA LE PICCOLE STANNO CHIUDENDO –  Avevamo presentato nelle scorse settimane una mozione per chiedere lo stato di calamità naturale, ma il Partito democratico l’ha respinta, evidenziando che degli agricoltori e dei loro problemi poco interessa. Le grandi aziende vengono aiutate con i fondi del Psr, ma i piccoli imprenditori non vengono aiutati da nessuno. Se lo stato di calamità verrà chiesto a settembre, come si farà con il mancato raccolto di giugno? Perché la Giunta continua a dormire su questo problema? Purtroppo tante piccole aziende stanno chiudendo, mentre la Regione continua a non fare niente”. 

L’assessore FERNANDA CECCHINI ha risposto a Liberati sulla richiesta dello stato di calamità per l’emergenza idrica: “si chiede per mancato reddito delle aziende a seguito delle conseguenze delle avversità meteorologiche e lo chiederemo, naturalmente dopo una ricognizione che sarà effettuata dalle comunità montane, come si è sempre fatto”.

L’assessore ANTONIO BARTOLINI ha detto che “le ragioni di questo atto, largamente condiviso dall’Aula, sono importanti sia per quanto riguarda le proroghe agli asili, che scongiurano molte chiusure, che sui consorzi di bonifica, la cui opera è essenziale”. PG/AS/DMB/MP

Fonte: Regione Umbria

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