LIVORNO Primo Piano – Incontro con il Prefetto per la zona Garibaldi

da
Advertising

Livorno –


Piazza Garibaldi - foto concessa da Quilivorno

Mercoled 2 agosto

Incontro con il Prefetto per la zona Garibaldi

Presenti la Vicesindaco, l’assessore Baldari, Alberto Fluvi, capo di gabinetto dell’assessore regionale Bugli e Annalisa Coli di Confesercenti

Livorno, 4 agosto 2017 – Si è svolto nella tarda mattinata di mercoledì 2 agosto il secondo incontro, a distanza di circa tre mesi dal primo, con il Prefetto Anna Maria Manzone ed avente ad oggetto le questioni inerenti la situazioni relativa al quartiere che vive intorno a Piazza Garibaldi.

L’incontro, chiesto e ottenuto dall’Amministrazione comunale, è stato l’occasione per fare il punto della situazione sui temi della sicurezza, a distanza di qualche tempo dal primo tavolo di confronto che venne convocato nell’ambito delle iniziative legate allo svolgimento del progetto Sicurezza in Garibaldi. Al tavolo erano presenti, oltre alla Vicesindaco, Stella Sorgente, e all’Assessore Paola Baldari, Alberto Fluvi – capo di gabinetto dell’assessore regionale Vittorio Bugli che ha sostenuto e finanziato il progetto Sicurezza in Garibaldi –Annalisa Coli di Confesercenti – che è il soggetto promotore ed attuare del suddetto progetto – e i rappresentanti dei residenti del quartiere e dei commercianti.

Si è trattato di un lungo momento di confronto durante il quale Amministrazione, Confesercenti e Regione Toscana hanno cercato di evidenziare agli occhi del Prefetto come sia necessario che una sinergia con le forze dell’ordine accompagni, sostenga e rafforzi il percorso di rigenerazione urbana che da molti mesi ormai e con importanti risultati sta contribuendo a cambiare il volto del quartiere Garibaldi. In particolare, il capo di gabinetto Alberto Fluvi ha teso a sottolineare che, grazie agli obiettivi fino ad ora raggiunti, la Regione ha deciso di prolungare ulteriormente il finanziamento al progetto consentendo in questo modo a Sicurezza in Garibaldi di arrivare fino alla fine dell’anno con nuove aperture di fondi sfitti, con iniziative di animazione e con interventi di rigenerazione urbana.

Confesercenti, che potrà quindi continuare a lavorare per il rilancio del quartiere ancora per alcuni mesi in sinergia con l’Amministrazione comunale, ha comunque voluto sottolineare quanto sia importante che residenti e commercianti si sentano ascoltati dalle forze dell’ordine, perché questo li aiuta senza dubbio a continuare sulla strada intrapresa, quella della partecipazione attiva e della cittadinanza partecipata.

In particolare, Rita Matteucci in rappresentanza dell’associazione dei residenti Vivigaribaldi e Don Edoardo Medori per conto del Comitato dei residenti di Sant’Andrea hanno dato indicazioni precise sulle criticità che fiaccano il quartiere (spaccio, ubriachezza, risse, prostituzione, vendita di alcolici fuori gli orari consentiti dall’ordinanza del sindaco…), mentre la Presidente del CCN Antico Borgo Reale ha fatto presente quanto sia fondamentale ripristinare la sicurezza nel quartiere per dare nuova vita alle attività commerciali presenti e incentivare l’insediamento di nuove.

(comunicato congiunto Comune di Livorno e Confesercenti)

Fondamentale il ruolo di ascolto attento del Prefetto: ha prestato estremo interesse agli interventi di cittadini e commercianti, sottolineando come sia importante il ruolo che proprio loro possono svolgere nel coadiuvare le forze dell’ordine a svolgere le funzioni di controllo sul quartiere, invitandoli a rapportarsi direttamente con gli organi competenti, segnalando fenomeni puntuali o zone di maggiore tensione. Il tavolo è stato anche la dimostrazione di come, attraverso la sinergia e la collaborazione attiva (fatta di tante svariate ma complementari iniziative) residenti e commercianti abbiano la possibilità di farsi ascoltare da coloro che sono investiti del ruolo fondamentale di garantire la sicurezza nelle strade e nelle piazze della città. Tutto questo dimostra che non si può parlare di interventi spot (né tanto meno di eventi a carattere paesano, come alcuni hanno superficialmente affermato) ma di una progettualità articolata e condivisa tra attori istituzionali, commercianti e cittadini che deve essere guardata perlomeno con rispetto.

Advertising