[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Ambiente: Vito, accelera l'iter per il riuso delle aree ex Ezit

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Trieste, 5 ago – La Regione compie un altro importante passo
verso il riuso delle aree dell’ex Ente zona industriale di
Trieste (Ezit).

E’ stata approvata, infatti, dalla giunta regionale del Friuli
Venezia Giulia, su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente
ed energia Sara Vito, la delibera per l’adozione del documento di
analisi di rischio relativo ad alcune aree di proprietà già
dell’Ezit ed aree alienate dallo stesso Ezit a privati, ubicate
nelle Valli delle Noghere/Rio Ospo in Comune di Muggia (Ts).

Il documento verrà trasmesso nei prossimi giorni al Ministero
dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare per la
Conferenza dei servizi e l’approvazione finale prevista dalla
legge, che permetterà di rendere usufruibili alle imprese quelle
zone nelle quali la modellizzazione di analisi di rischio o la
caratterizzazione ambientale abbiano evidenziato il rispetto dei
limiti stabiliti dalla normativa, mentre per le restanti aree
sono state individuate le modalità con cui intervenire ai fini
della bonifica.

Su questi lotti industriali delle Valli delle Noghere e del Rio
Ospo, la Regione, attraverso la direzione Ambiente, aveva
iniziato a procedere con l’analisi del rischio all’inizio di
quest’anno.

Come ha sottolineato l’assessore Vito, questo atto della giunta è
la prova della determinazione con la quale la Regione ha seguito
l’iter per la soluzione di un problema che “attanaglia da molti
anni le possibilità di crescita di questo territorio”.

“In attesa – ha aggiunto l’assessore – della Conferenza dei
servizi al Ministero, nella quale verrà affrontato il tema delle
bonifiche alla luce del documento della Regione sulle analisi di
rischio, l’obiettivo del riuso concreto di una significativa
parte dell’area Ezit ha segnato un altro avanzamento a beneficio
di quelli che sono i potenziali benefici a favore dello sviluppo
economico”.

“Infine – ha concluso Vito -, per le altre aree, quelle che
necessitano di un minimo intervento di bonifica e quelle che
invece hanno bisogno di un’azione più importante, il percorso dei
lavori è stato tracciato individuando le opere necessarie e i
relativi costi”.
ARC/GG/PPD

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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