[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Alberi monumentali: Santoro, FVG prima in Italia a valorizzarli

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Trieste, 7 ago – La Regione Friuli Venezia Giulia, prima in
Italia, sosterrà le spese per la cura ordinaria e straordinaria
nonché per la valorizzazione degli alberi monumentali presenti in
Friuli Venezia Giulia, con contributi che variano dai 500 ai 5
mila euro. La ho deciso la Giunta, su proposta dell’assessore
Mariagrazia Santoro, approvando un apposito regolamento in cui
sono indicati modalità e criteri di finanziamento degli
interventi su grandi arbusti presenti nel nostro territorio. Sono
esempi di alberi monumentali il platano del giardino pubblico
Muzio de Tommasini a Trieste, il larice cinquecentenario in
località Malga Lussari, il tiglio con tre secoli di vita presente
a Rutte piccolo di Tarvisio ed il tasso a Passariano di Codroipo
all’inizio del parco di Villa Manin.

In particolare la delibera prevede che siano ammissibili a
contributo le spese per gli interventi di potatura e quelli di
cura delle radici, per consolidamenti e trattamenti biologici in
chioma nonché per le valutazioni fitopatologiche e di stabilità
non invasive. Inoltre verranno sostenuti i miglioramenti del
contesto territoriale e ambientale circostante l’arbusto; ne sono
un esempio i trattamenti biologici di miglioramento delle
condizioni del suolo nella zona di protezione dell’albero, le
installazioni di sistemi parafulmine, la posa di steccati e
recinzioni per evitare l’accesso ad eventuali aree sensibili e
per tutelare la pubblica incolumità, la realizzazione di percorsi
o pavimenti sollevati e aerati per evitare il compattamento del
terreno, la pulizia del sottobosco e delle piante concorrenti o
infestanti. A tutto ciò si associano, infine, il sostegno alle
spese per le iniziative di divulgazione, conoscenza e significato
della tutela quali incontri pubblici sulle tematiche relative
alla cura e salvaguardia dagli alberi monumentali nonché le spese
tecniche del professionista incaricato.

La domanda di contributo, presentata dal legale rappresentante
dell’ente richiedente o dal proprietario del fondo in cui si
trova l’albero monumentale, deve essere inoltrata con
raccomandata al servizio paesaggistico e biodiversità della
direzione centrale infrastrutture e territorio entro il 31
gennaio di ogni anno. Per il 2017, le richieste dovranno essere
inviate entro trenta giorni dall’entrata in vigore del
regolamento a seguito della pubblicazione sul Bollettino
ufficiale della Regione. Verificata l’ammissibilità della
richiesta, il contributo viene concesso entro 45 giorni dal
ricevimento della domanda secondo l’ordine cronologico di
presentazione, per un valore pari al 100 per cento della spesa
ritenuta ammissibile ma non superiore ad un tetto massimo
stabilito: per gli interventi di potatura, cura delle ferite e
delle radici nonché per i consolidamenti e trattamenti biologici
in chioma il sostegno potrà arrivare ad un massimo di 5 mila
euro, mentre per il miglioramento del contesto territoriale ed
ambientale circostante all’albero, il contributo non potrà
superare i 2 mila euro. Per le altre iniziative, invece, il
valore massimo del contributo sarà pari a 500 euro.

“Il Friuli Venezia Giulia – spiega l’assessore alle
Infrastrutture Mariagrazia Santoro – è la prima Regione in
Italia, insieme alla Sardegna, ad aver schedato gli alberi
monumentali, operazione propedeutica alla salvaguardia di questo
importante patrimonio naturale che, per le sue caratteristiche,
assume anche valore storico e culturale. Le linee guida, che
hanno anticipato il regolamento, contengono la previsione di un
sostegno ai proprietari degli arbusti secolari perché si
riconosce in questo intervento un interesse pubblico legato alla
loro salvaguardia. Siamo la prima Regione in Italia che, a questo
scopo, ha previsto degli appositi finanziamenti; alla base della
nostra scelta c’è il fatto che abbiamo riconosciuto
nell’operazione, governata dallo Stato, un importante riscontro
sia di tipo naturalistico ambientale, sia turistico”.
ARC/AL/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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