[ REGIONE TOSCANA ] Crisi Tmm, la visita al presidio dei lavoratori a Pontedera

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FIRENZE – “Stiamo seguendo con attenzione la crisi Tmm, siamo vicini agli 85 lavoratori e alle loro famiglie nei confronti dei quali richiamiamo l’azienda alla massima sensibilità e responsabilità sociale. Per parte nostra faremo di tutto per scongiurare la chiusura dello stabilimento e salvaguardarne la continuità produttiva”. Così il presidente della Regione Enrico Rossi che sta seguendo da vicino gli sviluppi della crisi Tmm, storica azienda dell’indotto Piaggio a Pontedera.

L’assessore alla presidenza Vittorio Bugli oggi pomeriggio è intervenuto al presidio organizzato dalle Rappresentanze aziendali dei lavoratori insieme ai sindacati. Oltre che a portare la solidarietà della Regione ha tenuto a rappresentare direttamente le azioni che la Giunta intende portare avanti e oggi delineate puntualmente in un comunicato congiunto tra Rossi e il Sindaco di Pontedera Millozzi.

 

L’assessore si è intrattenuto con i lavoratori e li ha rassicurati che la Regione si sta già muovendo per avere l’impegno dal liquidatore per il pagamento degli stipendi e con la proprietà aziendale per aprire un confronto su una decisione così inaspettata e frettolosa, fatta senza che siano stati prima coinvolti lavoratori e istituzioni e con una modalità che lascia molto a desiderare. 

 

“La Regione è impegnata sulla vicenda e la mia presenza qui vuole essere una testimonianza di questo impegno – ha detto Bugli parlando ai lavoratori – Un appuntamento in Regione è già stato concordato con le organizzazioni sindacali per il 21 agosto. Abbiamo chiesto un incontro alla proprietà e chiederemo anche alla Piaggio, praticamente unica committente della Tmm, una speciale attenzione”.

 

La visita è stata anche un momento nel quale i lavoratori hanno raccontato a Bugli il loro dramma, umano e professionale. Un periodo che doveva essere di riposo e tranquillità si è trasformato per 85 famiglie nella nascita improvvisa di difficoltà nella vita quotidiana e di grande timore per il futuro. Insieme allo sconcerto è però emersa la chiara volontà di portare avanti una battaglia per affermare il loro diritti e tutelare le loro famiglie.

 

 

Fonte: Regione Toscana

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