Firenze Sant'Orsola, Grassi: "Nardella come Renzi, promette e racconta favole ogni agosto"

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“Oggi Nardella ripercorrerà la strada del suo predecessore che fin da quando era in Provincia ogni 10 agosto prometteva alla cittadinanza mirabolanti soluzioni per il complesso di Sant’Orsola: dai 35 milioni, mai stati a bilancio, ma così tanto sventolati nel 2008 ai giorni d’oggi che si annuncia l’imminente avvio dei cantieri per i prossimi 6 anni di lavori dimenticandosi che la commissione tecnica ha sollevato dubbi sull’interesse pubblico dell’operazione. Ma Nardella legge quello che viene deciso dalla Città metropolitana oppure vuol continuare a raccontare favole?”

“La commissione della Città metropolitana è chiara nell’evidenziare, rinviando al Consiglio comunale la responsabilità politica e amministrativa di dichiarare l’interesse pubblico sul progetto presentato dal raggruppamento di società riunite attorno alla figura di Andrea Bocelli. Ma nel lungo travaglio dell’analisi della documentazione la commissione evidenzia almeno altri tre punti di criticità e che potrebbero essere oggetto di future contestazioni da parte degli altri partecipanti o arrecare grattacapi qualora fosse sollevato il caso di fronte ad altre autorità: dalla modifica completa del piano economico finanziario che è stato completamente riscritto insieme al via libera delle banche e all’evidente disallineamento con la relazione illustrativa, dalla fuoriuscita dal raggruppamento delle società dell’ATI dopo l’indagine sulle ‘mazzette’ in cui era coinvolto il Presidente della società SIRE srl. Tutte questioni su cui la Commissione ha soccorso l’ATI pur di non dichiarare fallita anche questa procedura.”

“Nei verbali si può leggere che ‘la proposta presentata dal Raggruppamento non soddisfa pienamente il requisito della funzione pubblica così come previsto dalle norme urbanistiche vigenti e che tale requisito potrebbe trovare soluzione con la presentazione di un progetto unitario al Comune di Firenze’. Ci pare di vedere che anche la commissione ha molti dubbi sulla procedura che vedrà ‘regalare’ il complesso per attività private che non avranno ritorno per la collettività e che priveranno della possibilità di dare spazi pubblici alla zona di San Lorenzo, che soffre da anni l’abbandono di quell’edificio. Certo, però il passare degli anni e le promesse vane della politica non possono portarci ad accettare un qualsiasi progetto pur di riaprire il complesso di Sant’Orsola.”

“Inoltre, dai verbali si apprende che manca anche il parere della Sovrintendenza che potrebbe imporre prescrizioni troppo onerose o non realizzabili e non compatibili con le funzioni che il privato ha ipotizzato per Sant’Orsola: ma crediamo che il punto più delicato sia quello della compatibilità urbanistica delle funzioni previste nel complesso di Sant’Orsola con la necessaria e auspicabile forte vocazione di interesse pubblico. Si dà per scontato, da parte di Nardella e company, che il Consiglio comunale approverà qualsiasi variante pur di vedere partire i lavori? E siamo sicuri che di fronte ad obiezioni ben motivate, qualcuno non arriverà ad imporre al Comune uno stop per aver forzato le norme vigenti? Dovesse proseguire questo intervento sarebbe l’esempio di come ormai l’ente pubblico non governa più la pianificazione e la programmazione ma delega completamente, agli appetiti sul territorio, la decisione politica e amministrativa e la politica è così succube ad essere disponibile ad assumersi il rischio di cambiare norme e regole a piacimento dell’interesse privato. Quello che ci chiediamo è se possa farlo, peraltro così spudoratamente senza che intervenga la magistratura”. (fdr)

 

Fonte: Comune di Firenze

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