LIVORNO Primo Piano – La bella estate con “Elisioni permanenti”

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Livorno –


particolare di un'immagine del progetto fotografico Elisioni permanenti

Venerdì 11 agosto, ore 19, parco di Villa Fabbricotti

La bella estate con “Elisioni permanenti”

Presentazione del progetto fotografico di Niccolò Kirschenbaum

Livorno 10 agosto 2017 – Venerdì 11 agosto, alle ore 19, nel parco di Villa Fabbricotti nuovo appuntamento con “La Bella Estate”, il programma d’incontri con gli autori promossi dal Comune di Livorno – Biblioteca Labronica “F. D. Guerrazzi”- e dalla Coop Itinera: sarà presentato “Elisioni Permanenti”, il progetto del fotografo Niccolò Kirschenbaum che tratta il tema della violenza sulle donne, progetto in cui l’autore indaga sulla particolare condizione psicologica vissuta dalle donne che sono vittime di violenza: il corpo della donna, la sua condizione di oggetto, viene rappresentato metaforicamente da manichini a ciascuno dei quali corrisponde l’immagine di un paesaggio desolante, che sta invece a rappresentare il mondo interiore della vittima.

“Elisioni permanenti” è un progetto nato con lo scopo di affrontare il tema della violenza sulla donna attraverso l’uso combinato di immagini fotografiche e della poesia per descrivere il complesso cambiamento che si verifica nel mondo interiore della donna che la vive. Le immagini non ci parlano di una violenza esplicita, ma vogliono sottolineare ciò che spesso sfugge all’occhio esterno: l’interiorità della vittima, il suo diventare sempre più un oggetto nelle mani di chi commette nei suoi confronti atti brutali e violenti, non solo su un piano meramente fisico, ma anche psicologico.
L immagini e parole, per rivolgersi a chiunque, a prescindere dal genere, si trovi a essere lettore, ascoltatore, spettatore.

Le fotografie saranno accompagnate dalle poesie di Federico Romagnoli. I suoi versi rappresentano il canto di dolore di una donna che tenta di combattere il suo persecutore, ma rimane inesorabilmente imprigionata in ciò che non viene mai definito esplicitamente come amore, odio o paura. Attraverso questo canto dolo- roso, la donna vittima di violenza esprime il proprio disgusto per il proprio carnefice, per sé stessa e per la società per cui rimane invisibili.

Niccolò Kirschenbaum nasce nel 1983 a Siena, frequenta liceo classico Giusti di Torino dove ha il primo contatto con la fotografia e dove inizia gli studi in materia. Ritorna  a  Siena  per  gli studi universitari e si laurea in Storia dell’arte, continua le esperienze in campo fotografico (sia tecnico che storico), gli vengono attribuite mansioni altamente specializzate in archivi fotografici importanti. Negli ultimi anni la conoscenza con l’artista e fotografo senese Daniele Sasson lo induce ad un percorso di ricerca del tutto personale. All’attivo ha diverse personali fotografiche realizzate nel territorio toscano e a Torino.
Federico  Romagnoli  è  nato a Siena nel 1976,  città dove vive  e  lavora.  Laureato  in  “Competenze  testuali e rapporti con i mass media” all’Università per Stranieri di Siena ha conseguito un Dottorato di ricerca in “Letteratura,Storia della Lingua e Filologia italiana” (tesi sul poeta senese Cesare Viviani). Ha pubblicato le raccolte poetiche Maschere in quiete (Tipografia senese, 2001), Carne diem (Zona Editore 2010), L’abirinto (Giulio Perrone Editore, vincitore del premio “Fili di parole”) e Stop (e) motion (Edizioni D’if, 2012, vincitore del premio “I Miosotis”).

Info:
Biblioteca Labronica 0586 824511
Coop. Itinera 0586 894563
www.itinera.info
 

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