[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Ferrovie: Regione Fvg prima promotrice collegamento Trieste-Lubiana

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Trieste, 11 ago – L’iniziativa di ripristinare il collegamento
ferroviario fra Italia e Slovenia è stata proposta per la prima
volta nel 2015 dalla presidente Debora Serracchiani al ministro
degli Esteri della Repubblica di Slovenia, Karl Erjavec, nel
contesto della sessione inaugurale del Comitato congiunto
Fvg-Slovenia.

Lo ha evidenziato la Regione Friuli Venezia Giulia a integrazione
di quanto recentemente riportato dal principale quotidiano
sloveno, il Delo.

Come noto, la tratta transfrontaliera tra il Friuli Venezia
Giulia e la Slovenia è una delle ultime ex frontiere fra est e
ovest non servita da alcun treno passeggeri, sin dal 2008. La
proposta dell’Amministrazione regionale di superare questa
criticità era stata accolta con vivo interesse dalle autorità
della vicina Repubblica, sia dal ministro Erjavec sia dal
ministro delle Infrastrutture Peter Gaspersic, i quali si erano
dimostrati favorevoli all’ipotesi che tale collegamento potesse
essere ripristinato non solo a beneficio dei territori confinanti
ma anche nel più largo ambito dei due Paesi.

La Regione si era quindi attivata presso le sedi centrali e
territoriali di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia,
(quest’ultima ha un contratto di servizio di trasporto pubblico
locale con la Regione Friuli Venezia Giulia), affinché
predisponessero una serie di proposte tecniche da condividere con
gli omologhi sloveni e con il ministero sloveno delle
Infrastrutture.

Sempre la presidente della Regione, il 5 giugno scorso, ha
convocato una riunione a Trieste, alla quale hanno partecipato le
ferrovie italiane, il ministero dei Trasporti sloveno e le
ferrovie slovene, che hanno avuto modo di visionare le proposte e
di convenire preliminarmente su alcune di queste, con l’accordo
di approfondirle nei prossimi mesi.

Tali proposte concernono dei servizi sperimentali
transfrontalieri fra Venezia, Trieste e Lubiana, su un asse
europeo di trasporto di primaria importanza che potrebbe
inizialmente generare il flusso di traffico necessario a rendere
finanziariamente sostenibile il servizio, una volta conclusa la
sperimentazione.

Il Friuli Venezia Giulia ritiene che un servizio di tale tipo
possa essere sicuramente inquadrato all’interno dei progetti
strategici del programma Italia-Slovenia. Perciò, nel corso dei
prossimi mesi, la Regione intende coinvolgere pienamente la
Regione Veneto, già sentita informalmente, e il ministero dei
Trasporti italiani, al fine di assicurare l’appoggio di tutte le
istituzioni per rendere pienamente operativo un servizio di
trasporto pubblico locale ai cittadini del Veneto, del Friuli
Venezia Giulia e della Slovenia, rafforzando al contempo le zone
transfrontaliere dell’area italo-slovena, che oggi sono servite
esclusivamente dalla mobilità stradale.

La presidente Serracchiani, nel corso del vertice sui Balcani
occidentali del 12 luglio scorso, ha voluto informare di questa
idea progettuale il commissario europeo ai Trasporti Violeta Bulc
– che è particolarmente sensibile alla mobilità sostenibile -
ricevendone un forte incoraggiamento a portarla avanti anche
all’interno dell’attuale programmazione comunitaria, rendendosi
disponibile a eventuali azioni di supporto in tutta l’area
sud-est europea in cui le situazioni del trasporto ferroviario
passeggeri sono deficitarie.

Sta adesso alle Autorità slovene e alle Autorità che gestiscono
il programma Italia-Slovenia fare in modo che un servizio così
strategico per imprese e cittadini delle nostre regioni possa
essere adeguatamente finanziato.
ARC/com/PV

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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