[ REGIONE TOSCANA ] Quartiere Garibaldi a Livorno, 25 mila euro dalla Regione per proseguire il progetto

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FIRENZE. Era già stato annunciato il 30 giugno, per la festa che ha concluso il mese ricco di iniziative, ed ora arriva la conferma. Il progetto per aiutare a riaprire i tanti fondi sfitti del quartiere Garibaldi a Livorno – e in questo modo aumentare anche la sicurezza in strada, un circolo virtuoso e un progetto da questo punto di vista pilota – avrà un seguito. La giunta regionale, su proposta dell’assessore Vittorio Bugli, ha infatti stanziato a inizio agosto 25 mila euro affinché l’esperienza prosegua.

 

Il contributo sarà erogato, a seguito della stipula di una convenzione, a Confesercenti, che aveva già presentato il primo progetto di animazione sociale.

 

In venti giorni l’associazione era riuscita a giugno a riaprire dieci fondi e farli rivivere con quattordici idee selezionate: quattordici temporary shop che si sono rivelati molto più di un negozio, veri progetti sociali, artistici e culturali. La galleria d’arte, i laboratori di cucito e le botteghe fiorite attorno a piazza Garibaldi, dove incontrarsi e raccontarsi, in sole tre settimane hanno cambiato un po’ il volto delle zona e sono stati sufficienti per far percepire al quartiere che la partecipazione e il presidio dei cittadini è fondamentale per la rigenerazione urbana e sociale e dunque anche per il contenimento delle attività illegali.

 

Piazza Garibaldi a Livorno con l’omonima via e le strade attorno assomiglia a molte altre ‘periferie’ che si sono create a ridosso dei centri urbani storici. La zona si chiamava un tempo Borgo Reale ed era uno dei luoghi più vivaci della città di Livorno, con le botteghe, le attività degli artigiani e i fondi dei pescatori e dei calafati lungo il fosso, davanti alla Fortezza Nuova. Oggi vive i problemi dei quartieri degradati di tante altre città: spaccio, microcriminalità, sfondi sfitti e vie deserte e con sempre meno negozi.

 

La seconda fase del progetto che parte adesso prevede un sostegno economico, fino a dicembre, affinché cinque dei dieci fondi, selezionati, possano continuare a rimanere aperti. Contemporaneamente ci sarà un nuovo avviso affinché altre attività commerciali si possano insediare per tre mesi nei nuovi fondi reperiti. Il progetto prevede incontri anche con Regione e Comune, per studiare insieme strumenti di sostegno capaci di aiutare nel medio e lungo periodo la permanenza di queste esperienze.

 

“Era un peccato interrompere un progetto come questo che ha dimostrato di funzionare – commenta l’assessore alla sicurezza e alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli – e per questo motivo abbiamo deciso di rilanciarlo”.

 

Da aprile nel quartiere di Livorno, oltre ai negozi temporanei e alle iniziative in piazza, ci sono stati sei seminari sulla sicurezza rivolti a cittadini e commercianti, si sono succeduti laboratori con bambini che hanno ripiantumato il verde pubblico, ci sono state pedalate, camminate ed altre iniziative per coinvolgere chi abita nel quartiere. Vie e piazze vissute e frequentate sono la prima condizione per renderle più sicure.

 

Si è costituito anche un comitato cittadino, “Vivigaribaldi”, dove residenti e commercianti all’inizio si riunivano per contrastare fenomeni di degrado e criminalità ed oggi è un luogo di confronto importante tra le varie anime del quartiere, che si riunisce ogni mercoledì per discutere dei problemi e cercare soluzioni condivise.

 

La prima parte del progetto, che è uno dei cinque sperimentali approvati alla fine del 2016 e che interessano altrettante città toscane, è stata interamente finanziata dalla Regione con 90 mila euro.

 

 

Fonte: Regione Toscana

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