BOLZANO – Citt di Bolzano – EUYO e il Nobel Soyinka celebrano la musica come forma di fratellanza

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Domenica 20 agosto, la European Union Youth Orchestra, creatura
di Claudio Abbado, potente simbolo di fratellanza, speranza e
partecipazione, sar al centro di un concerto dal sapore
unico, anticipato dalla testimonianza di una figura-simbolo della
societ civile dei nostri giorni al Teatro Comunale di
Bolzano. Prima di tuffarsi in Spirit of the North II, programma
musicale della EUYO impreziosito dalla presenza del trombonista
Christian Lindberg, il pubblico del Bolzano Festival Bozen
avr infatti la possibilit di incontrare le parole
del premio Nobel per la letteratura 1986 Wole Soyinka: un inedito
preludio alla conferenza, organizzata dal Centro per la pace, che
si terr il giorno seguente, alle ore 18.00, presso la
Libera Universit di Bolzano.
I biglietti sono acquistabili presso le casse del Teatro Comunale
di Bolzano (mart- ven 11-14 e 17-19, sab 11-14) e la sera del
concerto dalle 19.30 alle 20.30. Online sul sito www.ticket.bz.it
.
Nigeriano yoruba, scrittore, poeta, drammaturgo, attivista
politico, da sempre impegnato contro la dittatura, Wole Soyinka ha
superato la prigionia, una condanna a morte e l’esilio. Oggi, in
qualche modo incarna tutte le battaglie per la giustizia e, a 83
anni, con instancabile energia, percorre in lungo e in largo il
mondo per raccontare la sua storia e insieme a essa quella di
un’umanit dolente, lacerata da contraddizioni e
disuguaglianze. I suoi libri, in questo periodo, suonano pi
attuali che mai. La nave di Teseo ha pubblicato una nuova edizione
aggiornata di Sul far del giorno; Jaca Book ha ristampato L’uomo
morto e 66th un’antologia di poeti italiani e nigeriani,
chiamati da Soyinka a costruire un ponte fra l’Africa e l’Europa,
parlando dei migranti del Mediterraneo, Migrazioni. A luglio
uscita invece per l’editore Calabuig la riedizione del suo
primo libro, Gli interpreti.
A conclusione di questo testimonianza, che unir idealmente
il linguaggio universale della musica con quello della letteratura
di pace, il direttore Vasily Petrenko, guider l’acclamata
orchestra giovanile fra le pagine di alcuni capisaldi della musica
classica e contemporanea del nord.
Al centro del programma la Sinfonia n. 4 in Fa min. Op. 36 di Piotr
Il’ič Tschaikovskij. Eseguita per la prima volta a Mosca nel
1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein, l’opera rappresenta
uno dei capolavori del romanticismo russo. Concepita in un periodo
di forte crisi esistenziale dell’artista, sembra ispirarsi alle
pi mature esperienze di Beethoven in questo genere.
Originale, la strumentazione, mette in luce la grandezza di
Tschaikovskij nella ricerca di colori musicali raffinati che
nascono nell’intima coerenza con il contenuto. Come egli stesso
scrisse: “Non compongo mai in modo astratto; l’idea musicale in me
sgorga soltanto concepita nella sua unica forma esteriore
possibile”.
In questa sinfonia, Tschaikovskij sperimenta anche la forma ciclica
basata su incisi ritmici e melodici che percorrono tutti i tempi
della composizione donandole un forte senso di unit.
“L’introduzione contiene il nucleo generatore dell’intera sinfonia
– scrive Cajkovskij – e la sua idea principale: il Fato,
la forza del destino, che eternamente impedisce alla nostra ricerca
di felicit di raggiungere il suo scopo”.
Ma il concerto sar anche un’occasione per avvicinarsi ad
autori meno noti, ma altrettanto emblematici, della compagine
nordica. Fra questi Mikalojus Konstantinas Ciurlionis. Morto appena
qualche mese prima del suo trentaseiesimo compleanno, Ciurlionis
sar ricordato, prima ancora che come musicista, come
pittore. Nel 1901, compose il poema sinfonico Miške (In the
Forest), opera interessante perch coincide con i primi
tentativi di pittura dell’artista. Uno dei tratti distintivi del
suo lavoro infatti l’integrazione fra musica e immagini.
In the Forest, una rappresentazione dell’intenso attaccamento del
compositore alla sua cultura d’origine, non solo il
tentativo di un giovane pittore di dilettarsi in musica, ma la
rappresentazione del desiderio di trovare una relazione fra musica
e altre arti. In questo senso, la sintesi di musica e pittura di
Ciurlionis lo associa ai simbolisti russi e lo fa entrare fra i
pi influenti musicisti della sua epoca.
Per il grande virtuosismo con cui utilizza lo strumento,
stato invece definito “il Paganini del trombone”. Il concerto
Golden Eagle, del compositore e direttore d’orchestra svedese
Christian Lindberg, permetter al pubblico bolzanino di
apprezzare uno strumento cos importante per l’orchestra e
cos poco utilizzato come solista. E’ proprio grazie al
talento fuoriclasse di Lindberg che il trombone ha ottenuto un
meritato ruolo di rilievo e si affrancato dalle atmosfere
sacrali e seriose in cui da secoli era relegato.
Alle 19.00 nel foyer del Comunale di Bolzano, Giacomo Fornari
presenter le opere in programma.

EUROPEAN UNION YOUTH ORCHESTRA
CHRISTIAN LINDBERG, trombone
VASILY PETRENKO, direttore
20.08 – Teatro Comunale di Bolzano, ore 20.30

Spirit of the North II

Mikalojus Konstantinas Ciurlionis
Miške, In the Forest
Nel bosco, Poema sinfonico

Christian Lindberg
Golden Eagle, concerto per trombone

Piotr Il’ic Cajkovskij
Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36

Con un intervento, prima del concerto, del premio Nobel
per la Letteratura Wole Soyinka

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