LIVORNO Primo Piano – Ultimi giorni per visitare la mostra di Nedo Luschi

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Livorno –


I Granai di Villa Mimbelli

Chiude domenica 20 agosto

Ultimi giorni per visitare la mostra di Nedo Luschi

A Villa Mimbelli sarà inoltre possibile vedere le tre opere di Modigliani tornate da Genova e gli scatti di Paola Di Bello

Livorno, 18 agosto 2017 – Per tutti gli appassionati d’arte, durante questo fine settimana il complesso museale di Villa Mimbelli (in via San Jacopo in Acquaviva a Livorno) può essere meta di una visita molto ricca e interessante.
Oltre all’esposizione permanente delle opere di Giovanni Fattori, sarà infatti ancora possibile visitare la mostra su Nedo Luschi nel centenario della nascita, che chiude domenica 20 agosto.
L’antologica, promossa dal Comune di Livorno e curata da Michele Pierleoni, intende rendere omaggio al maestro (scomparso poco più di un anno fa all’età di 99 anni) che nel 1953, insieme a Mario Borgiotti e Renzo Casali, fu tra i fondatori dello storico Premio Rotonda.
Ampia la sua soggettivistica che spazia attraverso i tanti e diversi temi indagati: paesaggi, nature morte, figure, fiori, ritratti e composizioni, ciascuno dei quali interpretato con una particolarissima tecnica materica fatta di abbondanti colori, di pennellate irruenti, decise e prive di incertezza, volte solo ad afferrare l’essenziale.
Sono esposte 17 opere, nella sala degli Specchi e nella sala Peruzzi.

Sempre al Museo Fattori, nella sala Micheli, sarà possibile visitare la mini-mostra temporanea con  le tre opere di Modigliani (autentiche) che il Comune aveva dato in prestito per la mostra a Palazzo Ducale, chiusa in anticipo tra le polemiche.
Si tratta del dipinto giovanile “Stradina Toscana” e di due disegni,  il “Nudo Maschile” e il “Ritratto di Aristide Sommati”, quest’ultimo addirittura improvvisato dal maestro su una tovaglietta da osteria.

Inoltre Villa Mimbelli offre, nei locali degli ex Granai, “Marge e altri paesaggi” la mostra con gli scatti della fotografa Paola Di Bello, vincitrice del Combat Prize 2016.
L’esposizione, realizzata dal Comune di Livorno in collaborazione con l’Associazione culturale Blob ART e con la Fondazione Livorno, celebra una ricerca artistica che ben rappresenta le traiettorie che la fotografia europea ha intrapreso negli ultimi trent’anni, indirizzando i propri interessi nei confronti di modalità operative variegate, frutto dell’ibridazione tra la vocazione concettuale ereditata dalle generazioni precedenti e l’indagine sociale che vede l’uomo e il paesaggio al centro dell’interesse. In mostra il Video-Stadio (1997), Espèce d’Espace (2001), Il Grande Piccolo (2004) e Le dodici fatiche di Marwa (2005), quattro opere video che indagano l’ambiguità del reale. Con questi lavori Paola Di Bello introduce nella sua produzione l’utilizzo dell’immagine in movimento, fondamentale per mostrare la magia degli oggetti più comuni.
Orari della mostra: venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica 10-13 e 16-19.

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