[Lucca] lucca – LA PRESIDENTE DELL’ORDINE CARLA SACCARDI BOCCIA LO “SPESOMETRO”

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Lucca –

Dura presa di posizione dei commercialisti ed esperti contabili di Lucca

 lucca – LA PRESIDENTE DELL’ORDINE CARLA SACCARDI BOCCIA LO “SPESOMETRO”

Carla-Saccardi

 

I dottori commercialisti e gli esperti contabili lucchesi dichiarano guerra allo “spesometro”. E lo fanno attraverso una dura presa di posizione della Presidente dell’Ordine, Carla Saccardi, che, in perfetta aderenza con la linea assunta dagli Organi nazionali, denuncia la “gravosità di questo adempimento, che porta con sé un dispendio di costi e di energie, sia per le imprese che per i professionisti che, probabilmente, non sono stati correttamente valutati, nonostante che proprio dai commercialisti siano arrivati, a più riprese, segnali di forti criticità, se non addirittura  di inutilità”.

“I termini di scadenza di questo adempimento, attraverso cui l’Agenzia delle Entrate acquisisce dati sulle fatture emesse e ricevute dalle imprese – sottolinea la dottoressa Saccardi – sono già stati prorogati per ben tre volte. E ad oggi pare – il condizionale è d’obbligo – che l’invio dei dati debba avvenire entro il 5 ottobre prossimo”.

Senza voler entrare negli aspetti tecnici della vicenda, la presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili afferma che “l’intero sistema è andato in tilt”. Qualche commercialista, guarda caso, si è accorto che i dati dei contribuenti erano liberamente disponibili sul canale Web dell’Agenzia delle entrate, tanto che la scorsa settimana quest’ultima è stata costretta a chiudere il canale telematico per ben quattro giorni. La situazione è stata denunciata dal Presidente nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili Massimo Miani direttamente al Mef e all’Agenzia delle entrate.

“Si e’ verificata quindi – prosegue la presidente Saccardi – una gravissima violazione della privacy a danno dei contribuenti ed una totale incertezza sulla trasmissione dei dati, che, addirittura, avrebbero potuto anche essere corretti o manipolati. Probabilmente quindi i commercialisti, ancora una volta inascoltati, avevano ragione: la complessità del sistema è tale che neppure l’amministrazione finanziaria sembra essere in grado di gestirla.

“Poco importa  allora che le scadenze vengano prorogate, le sanzioni (forse?) annullate, se i commercialisti spendano energie e tempo talvolta non retribuito: il fatto grave è che le imprese, per diversi giorni, sono state esposte al rischio di vedere violato il proprio diritto alla riservatezza dei dati, dei propri rapporti commerciali che, quasi sempre, rappresentano il loro vero patrimonio.

“I commercialisti – conclude Carla Saccardi – in quanto professionisti iscritti all’Ordine, cosi come hanno il dovere di cooperare con gli Organi dello Stato e tutte le altre istituzioni, hanno il dovere anche di intervenire nell’interesse della collettività  e  delle imprese proprie clienti e, a fronte di ciò, hanno  il sacrosanto diritto di essere ascoltati”.

Fonte Verde Azzurro

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