PORCARI Nuova strategia per un piano strutturale intercomunale

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LUCCA – Associazione strategica tra i Comuni di Capannori, Porcari, Altopascio e Villa Basilica per la realizzazione di un piano strutturale intercomunale in forma associata. Con la firma di un’apposita convenzione precedentemente approvata dai rispettivi consigli comunali le quattro amministrazioni comunali della Piana danno di fatto avvio al nuovo percorso per costruire in modo condiviso e con una visione sovracomunale uno strumento urbanistico importante come il piano strutturale, che andrà ad incidere sulla gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriali dei prossimi anni di un’ampia e importante area della Piana lucchese. L’Ente responsabile dell’esercizio associato per la redazione del piano strutturale intercomunale è il Comune di Capannori.

 

Caratteristiche e obiettivi strategici del piano strutturale intercomunale sono stati illustrati questa mattina (martedì) nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede del Comune di Capannori alla quale hanno preso parte la vice sindaca di Capannori Silvia Amadei, il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio e il sindaco di Villa Basilica, Giordano Ballini.

 
“I nostri Comuni fanno parte di un ambito territoriale omogeneo dal punto di vista paesaggistico, sociale e storico, dove le dinamiche territoriali, insediative e socio-economiche si sviluppano in continuità tra loro disegnando confini spaziali sempre meno corrispondenti a quelli amministrativi – spiegano Amadei, Fornaciari, D’Ambrosio e Ballini-. Questo il motivo di fondo che ci ha spinto ad unirci per lavorare ad un piano strutturale intercomunale nella convinzione che la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse ambientali e del paesaggio, di governo delle dinamiche insediative e socio-economiche, debbano necessariamente essere perseguiti attraverso un comune progetto territoriale che individui un disegno unitario volto a rispondere alle domande emergenti dal territorio. Una sfida importante per migliorare e rendere sempre più vivibile e più sostenibile il nostro territorio”.

 

Obiettivi specifici del piano strutturale intercomunale sono la messa in atto di azioni di programmazione e pianificazione di area vasta coerenti con le finalità dell’ultima legge regionale in materia (65/2014) e del Piano Paesaggistico regionale, per lo sviluppo del territorio di ambito sovracomunale, in termini di sostenibilità ambientale, infrastrutturale e socio economica ed, inoltre, l’ottimizzazione del coordinamento tra diversi settori e tipologie di insediamento al fine di migliorare l’efficacia degli strumenti urbanistici locali operativi per la successiva attuazione di interventi nei diversi sistemi di tipo produttivo, culturale, abitativo, ambientale, logistico, paesaggistico e socio economico.

 
Tra le finalità del nuovo strumento urbanistico condiviso anche la valorizzazione del territorio rurale e la tutela dei livelli di biodiversità esistenti e dell’identità paesistica nel suo complesso, oltre i singoli confini comunali limitando l’ulteriore consumo di suolo. Il piano strutturale intercomunale punta inoltre alla valorizzazione della gestione sostenibile delle risorse naturali e paesaggistiche dei territori di più comuni, dando priorità alla riqualificazione delle parti compromesse o degradate per un eventuale recupero e rigenerazione e all’equilibrio delle relazioni fra i diversi bisogni sociali, attività economiche e produttive, anche attraverso la minimizzazione degli impatti ambientali prodotti dalle attività economiche esistenti e di nuova previsione dell’ambito territoriale di riferimento.
Il nuovo strumento urbanistico vuole insomma rispondere nel suo complesso in modo adeguato alle esigenze emergenti dal territorio, nella consapevolezza che le dinamiche insediative e socio-economiche disegnano confini spaziali sempre meno corrispondenti a quelli amministrativi.

 

Per la redazione del piano strutturale intercomunale saranno costituiti un organo di indirizzo politico e di coordinamento denominato ‘Assemblea dei Sindaci’ formato dai sindaci dei Comuni interessati e un Ufficio di Piano presso il Comune di Capannori formato dai responsabili degli uffici di pianificazione degli enti aderenti.

Fonte: Lo Schermo

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