[Lucca] AL VIA IL LABORATORIO “IN-CANTO – LABORATORIO DI TEATRO MEDIOEVALE MUSICALE”

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Lucca –

 

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Lucca – Al via in data sabato 7 ottobre 2017 alle ore 15:30 presso la scuola Leonardo Da Vinci S. Concordio il laboratorio “In-Canto – Laboratorio di Teatro medioevale musicale”, laboratorio vocale d’insieme sull’antico canto liturgico e paraliturgico organizzato dall’Associazione musicale Concentus Lucensis.

Il Laboratorio, tenuto da Stefano Albarello, è incentrato sullo studio e l’esecuzione del repertorio legato alla lauda trecentesca diffuso fortemente in Toscana ed Umbria nella sua integrità tra testo e musica grazie alle confraternite locali.L’importanza di una riproposta assume un duplice valore: da un lato la divulgazione e la fruizione di questi importanti documenti artistici; dall’altro il tentativo di ricreare l’anello mancante tra questa antica tradizione e le rappresentazioni ancora eseguite in ambito popolare, che hanno certamente attinenza ma si basano su documenti ormai corrotti e non identificabili con gli originali.

L’Associazione musicale Concentus Lucensis è nata nel 1985 ad opera di un gruppo di musicisti con lo scopo di promuovere e diffondere la conoscenza della musica antica e della danza storica. L’associazione organizza regolarmente concerti, corsi, laboratori ed incontri culturali aperti a bambini e adulti.

Il primo incontro è libero ed aperto a chiunque voglia partecipare.

Le date successive sono 11 novembre, 2 dicembre e 3 dicembre.

Nota sulla lauda: la lauda rappresentativa del XIII secolo.

Il fenomeno culturale più evidente e caratterizzantedella storia del centro Italia tra Duecento e Trecento è senz’altro la lauda, strettamente legata ai nuovi fermenti religiosi che avevano portato alla nascita e sviluppo degli ordini minori, tra questi i francescani. Del vastissimo repertorio ritrovato (oltre duecento laude), solo una minima parte è conservata nella sua integrità di forma, cioè testo e musica; al di là delle motivazioni inerenti a questa grave lacuna, riteniamo importante la riscoperta esecutiva di questo repertorio, in una veste che le restituisca alle formule originali e in grado di riportarci ad una interpretazione in cui il suono e la parola si accompagnino all’elemento visivo, ad una teatralità esecutiva. La natura semplice e didascalica delle laude, che avevano proprio l’intento di comunicare a tutti (colti e incolti) i valori espressi dalla vita di Gesù e dei santi, prendeva vita attraverso i movimento di personaggi in costume che recitavano cantando in lingua volgare. Di grande importanza il ritrovamento fatto a Lucca di alcuni frammenti (sette laude) provenienti da un manoscritto redatto probabilmente proprio nella città ad uso delle confraternite locali. Altro aspetto per noi importante è quello di restituire al pubblico la forma originale della lauda fatta di parola e suono, attraverso la ricerca di una possibile soluzione interpretativa in cui si ponga una forte attenzione agli stilemi vocali, attingendo anche da forme orali sopravvissute. E’ in tal senso che la nostra operazione si avvale della collaborazione di cantori della tradizione viva, come di interpreti specializzati nel repertorio medievale. Accanto alla ricerca stilistica, in cui anche la recitazione cerca di avvicinarsi a quella essenziale forma artistica, si vuole porre l’attenzione anche sulla ricostruzione delle “attrezzerie” teatrali di cui i laudesi si servivano.

Fonte Verde Azzurro

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