[ REGIONE TOSCANA ] Sicurezza ferroviaria, accordo con Ministero per nuovi interventi sulla Sinalunga-Arezzo-Stia

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FIRENZE – Firmata oggi a Roma dall’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, dal ministro ai trasporti Graziano Delrio e dal presidente di LFI-La Ferroviaria Italiana Maurizio Seri una convenzione che assicurerà la realizzazione lungo la linea Sinalunga-Arezzo-Stia di tre importanti opere per la sicurezza ferroviaria.
Gli interventi saranno resi possibili dall’utilizzo di risorse del “Piano Nazionale per la sicurezza ferroviaria”, a seguito di un cofinanziamento regionale di 2.436.000 euro.

Queste opere completano l’intervento da 20 milioni di euro finanziato dalla Regione Toscana per ammodernare e rendere più sicura la ferrovia del Casentino e della Valdichiana attraverso l’installazione del sistema di sicurezza ERTMS – ETCS2, di massima affidabilità, utilizzato sulle grandi reti nazionali ed europee. Per la realizzazione di questo intervento sono in corso le procedure per l’effettuazione della gara di appalto.

“La Regione ha investito molto per migliorare il servizio ferroviario lungo la ferrovia regionale Sinalunga-Arezzo-Stia e portare le performance e la sicurezza di questa linea allo stesso livello della rete nazionale – ha detto l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – Abbiamo di recente rinnovato il contratto di servizio con LFI ed investito circa 8 milioni di euro con l’obiettivo di migliorare puntualità e regolarità del servizio, oltre che comfort del viaggio. Poi abbiamo dato il via all’installazione su tutta la linea del più moderno sistema di sicurezza disponibile. Oggi, con l’accordo raggiunto con il Ministero, aggiungiamo un ulteriore tassello e troviamo la copertura economica per tre interventi piccoli ma necessari per completare il quadro. Se a tutto questo aggiungiamo l’arrivo a breve di due nuovi treni Jazz, è evidente l’impegno profuso da parte dell’amministrazione regionale. Adesso ci aspettiamo un altrettanto evidente salto di qualità nel servizio”.

La rete ferroviaria Sinalunga-Arezzo-Stia, di proprietà della Regione Toscana ed in gestione a LFI, si sviluppa in due linee elettrificate a binario unico Arezzo – Stia di km. 44,30 e Arezzo – Sinalunga di km 39,40, per complessivi km 83,70; punti di interconnessione con la rete nazionale RFI si hanno nella stazione di Arezzo, sulla linea dorsale Firenze- Roma e nella stazione di Sinalunga, sulla linea Siena – Chiusi (non elettrificata).
La linea Arezzo – Stia comprende 8 stazioni e 8 fermate, oltre a 24 passaggi a livello; la linea Arezzo – Sinalunga comprende 4 stazioni e 3 fermate oltre a 12 passaggi a livello.

Ad oggi, per quanto riguarda la sicurezza, l’intera rete è dotata di sistema elettrico conta assi, in modo da garantire l’accesso di un solo treno alla volta in ciascuna delle tratte. Quando l’intervento finanziato dalla Regione con 20 milioni sarà concluso, su tutta la linea sarà attivo il sistema ERTMS – ETCS2.

I tre interventi che saranno finanziati grazie al ‘Piano nazionale per la sicurezza ferroviaria’ saranno complementari all’installazione del sistema ERTMS – ETCS ed aumenteranno ulteriormente la sicurezza. Nello specifico si tratta di:
– Modifica e implementazione dei circuiti di binario dei passaggi a livello automatici di linea: l’intervento consiste nella sostituzione dei circuiti di binario presenti sui passaggi a livello automatici dell’intera linea uniformandosi al sistema ferroviario nazionale gestito da Rete Ferroviaria Italiana, riconosciuto da ANSF. Intervento già avviato che dovrebbe concludersi entro l’anno.
– Messa in sicurezza degli impianti della stazione di Badia al Pino – Civitella in Val di Chiana della ferrovia Arezzo – Sinalunga: il progetto prevede interventi sugli apparati di stazione per consentire l’ingresso in contemporanea di due treni in stazione. La conclusione dei lavori di realizzazione è prevista entro la fine del 2019.
– Definitiva chiusura e modifica delle protezioni di due passaggi a livello della ferrovia Arezzo – Stia. L’intervento si concluderà nella seconda metà del 2018.
 

Fonte: Regione Toscana

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