PORCARI Occhi puntati sul Miac visitatori da 50 nazioni – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

LUCCA. Per tre giorni Lucca diventa internazionale grazie al Miac, la mostra dell’industria cartaria in programma dall’11 al 13 ottobre al polo fiere di Sorbano. Attesi cinquemila visitatori da circa cinquanta nazioni alla ventiquattresima edizione della fiera: ad offrire un panorama completo sul settore della carta e dei macchinari da produzione saranno in tutto 270 espositori, di cui circa 170 diretti, con un proprio stand, e altri cento rappresentati dai loro agenti, come annuncia Gianmaria Pfeiffer, direttore di Edipap che organizza l’evento. Il Miac, ogni anno, è il momento in cui Lucca esibisce la sua eccellenza: il distretto lucchese, insieme alla produzione realizzata a Pistoia, conta circa 180 aziende con 8.000 addetti e oltre 4,4 miliardi di fatturato (di cui un miliardo di export). Il comparto meccanico, l’indotto e tutto quello che ruota intorno al cartario, è riconducibile, come spiega il vice presidente di Confidustria Toscana Nord Claudio Romiti, a un numero totale di 20 aziende con oltre 2.000 addetti, per un fatturato di 800 milioni (di cui 750 derivanti dall’esportazione: dati 2016).

Un settore florido, per il quale sono accantonati gli otto anni neri della crisi (comunque assai meno determinante rispetto ad altri comparti industriali) ma nel quale i problemi non mancano, come sottolinea l’ingegner Paolo Culicchi, vice presidente di Assocarta. Due in particolare, e sono problemi cronici. «Il consumo di carta e cartone si attesta a 9 milioni di tonnellate – spiega l’ingegner Culicchi riferendosi a uno scenario nazionale (fatto di 122 imprese per 154 stabilimenti e 19.500 addetti, ma solo relativamente alle cartiere) -. Sono le previsioni per il 2017 e il quantitativo è stabile rispetto al 2016, anche se con un aumento di carte grafiche e una diminuzione di imballaggi. Il dato si sta consolidando dopo otto anni di crisi. I punti critici sono i costi energetici e quelli delle materie prime. L’industria cartaria richiede annualmente un consumo di 8,3 miliardi di chilowattora, pari al 15% del consumo totale di energia dell’industria. Per il gas i costi in Italia sono vicini a quelli europei, per l’energia no. L’obiettivo è andare verso il mercato unico: stiamo avviando un collegamento con la Francia attraverso un cavo di interconnessione. Quanto alla materia prima fibrosa, si registra un aumento del costo in particolare della fibra corta, l’eucalipto la più usata, che viene prevalentemente da paesi scandinavi e Canada».

Gli obiettivi di sviluppo per il distretto cartario sono tutti rivolti ad alcuni territori europei e agli Stati Uniti. Come sottolinea infatti Culicchi, annunciando che «il gruppo Sofidel proprio in questi giorni sta avviando un nuovo macchinario in Polonia e l’anno prossimo un nuovo impianto in Ohio. Sul mercato americano Sofidel e Sca (Essity, ndr) si stanno dividendo il territorio».

Da domani a venerdì, il Miac non sarà solo una fiera dell’industria, ma anche un luogo di seminari su aspetti prioritari per l’industria cartaria: l’11 ottobre alle 14 si parlerà di come “Massimizzare l’efficienza di processo e il risparmio energetico nella produzione di carta tissue”; il 12 alle 10 di “Industria 4.0 – produzione e converting di tissue verso la quarta rivoluzione industriale”; il 12 alle 14,20 delle “Sfide dell’industria cartaria al 20150: crescita, sicurezza energetica e riduzione delle emissioni di gas serra”; infine il 13 ottobre alle 10 di “Qualità della carta da riciclare per la competitività della filiera cartaria nell’Europa dell’economia circolare”.

Il Miac aprirà i battenti domani alle 11,30, con gli interventi, coordinati da Romiti, del presidente della Camera di Commercio di Lucca Giorgio Bartoli, con il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi, il presidente di Assocarta Girolamo Marchi, l’assessora di Capannori Lia Micciché, il vice presidente della Provincia Mario Puppa, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Sono attesi anche gli assessori regionali Federica Fratoni (ambiente) e Stefano Ciuoffo (economia).

Fonte: Il Tirreno

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