PORCARI IN FIERA – Cronaca – il Tirreno

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Porcari (LUCCA) –

LUCCA. Lo smaltimento del pulper. È la nota dolente del distretto cartario lucchese: la questione viene posta in modo incalzante, a più riprese, dagli industriali del distretto in occasione dell’incontro che inaugura la ventiquattresima edizione del Miac – la mostra internazionale dell’industria cartaria – in corso fino a domani al polo fiere di Sorbano. Una presenza eccezionale di imprenditori fin dall’apertura dei 270 stand in fiera: un segnale chiaramente positivo per il settore. La risposta alle richieste dei cartari arriva dalle parole dell’assessora regionale Federica Fratoni. «Gli imprenditori lucchesi premono per utilizzare Casa Passerini, potrebbe essere quella la soluzione migliore. Ma l’area è sotto è sotto sequestro e bisognerà arrivare a fine anno per vedere come si sviluppa la vicenda giudiziaria. Alcuni margini per lo smaltimento del pulper si potrebbero trovare nell’ambito dell’attività svolta dal termovalorizzatore di Scarlino. Nel frattempo dobbiamo però pensare anche a un piano alternativo». Che andrebbe, continua l’assessora Fratoni, verso lo «sviluppo dell’attività consortile per lo smaltimento del rifiuto industriale, oppure anche nell’implementazione di impianti all’interno dei singoli complessi industriali. Ma in questo caso sarebbe necessaria la collaborazione delle amministrazioni comunali interessate, che dovrebbero intervenire con i propri strumenti urbanistici».

L’allarme di Confindustria. Sulla carenza di infrastrutture per lo smaltimento dei rifiuti interviene con forza il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi. «Le esigenze di smaltimento di rifiuti provenienti da attività produttive stanno aumentando, a fronte purtroppo di una oggettiva carenza di infrastrutture a livello regionale, di cui chiediamo di tenere conto nell’urgente attività di programmazione. A differenza di ciò che accade nei paesi dei principali competitor, dove questi scarti vengono bruciati per produrre energia, senza costi di smaltimento e con abbattimento dei costi energetici, a livello locale non è mai stato possibile portare avanti interventi di valorizzazione energetica». Grossi cita l’esperimento in corso nel distretto cartario lucchese del progetto di recupero di materia Eco.Pulp.Plast (produzione di pallet usando una parte di pulper), che impegna Selene spa con Lucense e altre aziende locali, ed è seguito con attenzione dalla deputata lucchese Raffaella Mariani. Ma seppure virtuosi, progetti di economia circolare del genere non possono risolvere il problema nel suo complesso.

Il problema energia. Girolamo Marchi, presidente di Assocarta, insiste sulla limitazione della competitività dell’industria cartaria determinata da problema del riciclo degli scarti di lavorazione,. «La gestione di tali scarti e del loro recupero energetico è fondamentale per non bloccare le raccolte differenziate e il riciclo, come la stessa economia circolare, modello universalmente irrinunciabile. Assocarta chiede con urgenza l’avvio di iniziative per il recupero energetico degli scarti in modo congiunto da industria e amministrazioni regionali con impianti dedicati».

Un settore in ascesa. Se questi sono i problemi più sentiti dal distretto cartario, va detto anche che a monte si parte da presupposti positivi come risultano dall’analisi dei dati sull’andamento del settore. Li illustra Giorgio Bartoli, presidente della Camera di Commercio di Lucca. «Al 30 giugno di quest’anno il settore vedeva la presenza di 153 imprese attive per 276 unità locali e un totale di 6.363 addetti, con una produzione di circa il 75% di carta tissue nazionale e del 45% di ondulati. Alla stessa data il valore esportato era di oltre 480 milioni di euro, dato in crescita rispetto al primo semestre 2016. Il settore cresce anche per fatturato: al 31 dicembre 2016 si registrava un +1,2% rispetto al 2015, quando però si era registrato l’aumento record di +6,1%. Numeri che parlano da soli e testimoniano il ruolo di traino che l’industria cartaria continua ad avere per la nostra economia provinciale».

Il plauso degli amministratori. Il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari coglie l’occasione per ribadire la disponibilità del suo Comune ad andare incontro «alle richieste di sviluppare gli impianti sul nostro territorio che mi sono state presentate da imprese che già vi hanno sede». Il vice presidente della Provincia Mario Puppa sottolinea che «il comparto cartario lucchese vola verso traguardi, numeri e fatturati che confermano l’ottimo lavoro svolto dal management di queste aziende, molte delle quali hanno nell’export il loro punto di forza, sia l’adozione di politiche e comportamenti virtuosi in termini di risparmio energetico, miglioramento delle infrastrutture, maggiore attenzione alla qualità dei cicli produttivi e delle sostenibilità ambientale». Non ultimo il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini: «Siamo molto orgogliosi di questo distretto e di queste aziende e personalmente

sono tra coloro che ritengono il manifatturiero il settore trainante della nostra economia. Mi preoccupa sentir dire che il nostro paese deve vivere di turisto. Nel manifatturiero ogni posto di lavoro genera altra occupazione e nuovi servizi».

Fonte: Il Tirreno

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