[ REGIONE TOSCANA ] Remaschi ad Altopascio per la presentazione del nuovo orto urbano

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FIRENZE – Nasce ad Altopascio uno dei primi orti del progetto “Centomila orti in Toscana”: il progetto del comune lucchese, entrato in fase esecutiva, è stato ufficialmente presentato stamani alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi.

Altopascio è uno dei 62 comuni toscani che hanno  partecipato al bando indetto dalla Regione e che hanno usufruito dei relativi finanziamenti (complessivamente ne sono stati concessi per quasi 3 milioni di euro): l’iniziativa, che figura nel programma di governo della giunta regionale ed è inserita nel progetto regionale Giovanisì, è orientata a creare tantissimi nuovi polmoni verdi nel cuore di paesi e città toscane, ma anche spazi di incontro con la natura, laboratori di lavoro agricolo e centri di aggregazione.

Nel comune lucchese l’orto verrà realizzato nel centro abitato per una superficie di 6.000 metri quadri  e sarà suddiviso in piccoli appezzamenti di terreno, che vedranno la predisposizione di 40 orti  (alcuni destinati a disabili). Nell’area  ci saranno spazi ad hoc per le attrezzature e non mancherà un’ampia area destinata a spazio comune. A inizio 2018 il comune pubblicherà il bando per la concessione della struttura

“L’iniziativa di Altopascio – ha commentato l’assessore – risponde a tutte le caratteristiche del progetto “Centomila orti in Toscana”: permetterà infatti di riqualificare uno spazio  urbano offrendo a persone di tutte le età, soprattutto ai giovani, la possibilità di sperimentare concretamente l’amore per la terra e allo stesso tempo a offrire nuovi luoghi di socialità, con l’orto come occasione di incontro, di conoscenza, di condivisione.  Gli orti, che fino ad ora occupavano spazi residuali, periferici, entrano nel cuore di paesi e città, per offrire spazi di incontro con la natura e per sostenere un’alimentazione sana e genuina”.

Con la fine del 2017 molti progetti, come quello di Altopascio, saranno definiti e si avvieranno i bandi per la concessione delle strutture ad Associazioni e per la selezione dei singoli “ortisti” che quindi potranno presto entrare, operativamente, in azione.

Fonte: Regione Toscana

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