[ALTOPASCIO] Doppio furto: prima il carro attrezzi, poi l'escavatore

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CAPANNORI. Un escavatore appena acquistato, dal valore di circa 60000 euro, e un carro attrezzi utilizzato per caricarlo e trasportarlo, ritrovato poi abbandonato verso l’ora di pranzo in via dei Sandroni ad Altopascio. È’stata una mattinata nera quella di ieri per due ditte del capannorese, un’autofficina e un’impresa edile, i cui proprietari all’orario di apertura hanno trovato i mezzi mancanti dal piazzale dove erano stati lasciati la sera prima. Un doppio colpo particolarmente articolato, tanto da lasciar pensare a una banda specializzata in furti di questi mezzi che agisce su commissione diretta per conto di ditte concorrenti o di rivenditori disonesti. Un’ipotesi suffragata da parecchi elementi, non ultimo il fatto che il mezzo rubato fosse praticamente nuovo, anche se non è ancora esclusa l’eventualità che l’escavatore venga invece utilizzato nei prossimi giorni come ariete di sfondamento per saccheggiare qualche bancomat.

Se ancora non è dato conoscere la destinazione del mezzo rubato, è invece piuttosto chiara la dinamica del furto: i malviventi, che con ogni probabilità avevano nei giorni precedenti battuto la zona alla ricerca di un mezzo di trasporto, hanno colpito prima la carrozzeria Tgf a Lunata, forzando con un trapano il lucchetto che chiudeva il piazzale per rubare il carro attrezzi. «Mi scoccia ammetterlo, ma i ladri hanno fatto un lavoro coi fiocchi – dice Paolo Torelli, uno dei titolari – Sono riusciti a mettere in moto il mezzo senza chiavi, e senza provocargli alcun danno. Quando lo abbiamo ritrovato ad Altopascio non aveva alcun graffio, e addirittura ben riposti nell’abitacolo abbiamo rivenuto alcuni meccanismi che erano stati smontati dal ripiano di trasporto per fare spazio all’escavatore. È stato un sollievo, senza quel mezzo ci saremmo trovati in grosse difficoltà».

Un lieto fine che purtroppo, almeno per il momento, non possono condividere i titolari della Trifino Costruzioni, l’impresa edile a cui è stato sottratto un escavatore Takeuchi TB153FR dal cantiere sul viale Europa, che si è rivelato il vero obiettivo dell’azione. Anche qui i ladri sono riusciti a mettere in moto il mezzo senza bisogno di chiavi, spostandolo in una zona del cantiere poco illuminata dove hanno potuto svolgere le operazioni di carico al riparo da occhi indiscreti, utilizzando le rampe trovate in loco: «L’escavatore scomparso era un modello molto accessoriato, praticamente nuovo – racconta Manuel Trifino – Lo avevamo comprato questa estate,

e aveva accumulato appena 50 ore di lavoro. È un brutto colpo per noi: si è trattato di un grosso investimento e abbiamo dei cantieri aperti e scadenze da rispettare, per le quali dovremo attrezzarci diversamente». Sulla sorte del mezzo stanno indagando i carabinieri.

 

Fonte: Il Tirreno

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