Firenze Torna a Firenze Inferno City, la corsa a ostacoli nel fango

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Due giorni di gare a ostacoli tra fango e acqua con un nuovo chilometraggio per chi vuole cimentarsi con la disciplina. È Inferno City, la corsa a ostacoli in versione cittadina che assegnerà il titolo italiano del campionato italiano Obstacle course race. Spazio anche alla solidarietà e alle famiglie grazie alla Baby Inferno.

L’evento, in programma il 21 e 22 ottobre alla Visarno Arena, è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore allo Sport Andrea Vannucci, dal presidente della Federazione italiana Ocr e organizzatore di Inferno Mauro Leoni, con la madrina dell’edizione 2017 Federica Torti e Andrea Pacini dell’associazione Spingi la vita.

“Una corsa che mette al centro il divertimento – ha detto l’assessore Vannucci – con una modalità non rituale anche per chi ha l’abitudine a correre nella nostra città e nei suoi parchi. Dopo il grande successo dello scorso anno, torna con una formula rivista e migliorata su due percorsi da 3 e 9km che consentiranno a chiunque voglia partecipare di trovare la propria dimensione”.

Domenica 22 ottobre la lunghezza della prova sarà di soli 3km all’interno dell’Arena del Visarno. Il tracciato sarà aperto per la prima volta anche ai minori dai 13 ai 17 anni. Spazio anche ai più piccoli con la Baby Inferno dedicata ai bimbi dai quattro ai 12 anni, che potranno infangarsi in un apposito percorso. Il ricavato, insieme a una parte dell’incasso delle gare del 21 e del 22, sarà devoluto alla Fondazione Tommasino Bacciotti. Andrea Pacini correrà l’Inferno in carrozzina supportato dalla squadra dell’associazione ‘Spingi la vita onlus’ e dai richiedenti asilo della cooperativa Albatros. Per il Campionato italiano Ocr l’appuntamento è sabato 21 ottobre con un percorso di 9km lungo l’Arno e nel parco delle Cascine. La prova di sabato rappresenta l’ultima tappa del campionato e assegnerà il titolo dell’edizione 2017. Le iscrizioni sono ancora aperte su www.infernorun.it, l’ingresso è libero per il pubblico. (sc)

 

Fonte: Comune di Firenze

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