[Lucca] la maestra giovanna Fiorani | – Notizie

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Lucca –

Fiorani Giovanna

Una vita dedicata alla scuola, ai suoi alunni, con sorprendenti ed innovative applicazioni didattiche  nella scuola elementare,  già negli anni  ‘60-‘70, a Casciana, in comune di Camporgiano.  Parliamo della maestra Giovanna Fiorani (FOTO, insieme ad un gruppo di alunni), abitante a Casatico, scomparsa nei giorni scorsi  all’età di 88 anni, molto conosciuta e stimata dai colleghi, genitori e alunni. Al suo funerale, nella parrocchiale di Vitoio, era presente anche  il dirigente scolastico interprovinciale di Lucca e Massa Carrara Donatella Buonriposi  che ha ricordato pubblicamente  l’insigne figura di educatrice.  Arrivata a Casciana appena diplomata, Giovanna Fiorani vi è rimasta tutta la vita lavorativa, arrivando tutti i giorni da Casatico con la sua Volkswagen e in inverno, con la neve,  a piedi, dando vita anche ad una scuola di pittura inedita con i suoi alunni/e diventati delle piccole star sulle riviste specializzate di didattica,come La Scuola di Brescia e  partecipando  con successo a concorsi pittorici in tutta Italia.

Fino a qualche anno fa il reparto di pediatria di Campo di Marte a Lucca, grazie all’allora  primario professor Alberto Grassi di Poggio Garfagnana,  era diventato una specie di pinacoteca con i lavori degli allievi della scuola di Casciana.  Oggi, fortunatamente, quegli autentici capolavori sono stati salvati e si trovano presso l’Istituto Comprensivo di Bagni di Lucca.  In occasione della scomparsa della “maestra” per antonomasia,  un’alunna, sicuramente la migliore di quel gruppo di giovanissimi artisti, Marilena Magnani, oggi affermata  architetto, ricorda così la maestra Giovanna: “La scuola elementare era quella di Casciana, frazione del comune di Camporgiano, una piccola struttura, oggi demolita, composta da due stanze per le pluriclassi, con ingresso centrale e servizi. La mia aula era quella di sinistra con le pareti completamente dipinte da noi,  dalle nostre carte geografiche in scala,  arricchite dalla storia, scienze e tutte le materie scolastiche che si studiavano nel corso degli anni. A Natale si faceva il cartellone sulla Natività, che non era soltanto religioso, ma anche storico e sociale,  montato su cavalletti e carta di tipo economico. Le pitture erano tutte a tempera, la famosa “Maimeri”, tutte disegnate con il pennello e colore giallo in genere da una sola persona. La maestra non toccava mai niente.

I disegni erano personali,  poi colorati da tutti. Si partecipava a diversi concorsi di pittura nazionale ed internazionale sempre con ottimi risultati e riconoscimenti, e si lavorava tanto senza guardare l’ora. Non esistevano le materie,  ma l’insegnamento era a tutto campo. Non esisteva il “tema” ma “l’osservazione” rivolta a qualsiasi cosa ci circondasse: la natura, la vita in famiglia, un personaggio, un animale. Si scriveva rigorosamente con la penna stilografica cercando di fare meno errori possibili: i quaderni erano sacri. Tutti i ragazzi ed i loro genitori, che hanno avuto la fortuna di incontrare la maestra Giovanna nel loro percorso scolastico, non la dimenticheranno. I principi di educazione, onestà, rispetto , dedizione al lavoro,  li passeranno ai loro figli e la maestra rimarrà sempre nei loro cuori”.  Oggi centinaia di ex alunni la ricordano, insieme ai nipoti Maria Antonietta, Stefania, Matteo, Mariangela, Luigi, Giovanni e Laura Vittoria.

 

Fonte Verde Azzurro

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