Capannori Già elevate sei sanzioni da 300 euro ciascuna grazie al nuovo servizio Acchiapparifiuti

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Capannori –

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 A solo una settimana dalla sua attivazione il nuovo servizio sperimentale ‘Acchiapparifiuti’, una squadra speciale composta da personale di Ascit e da agenti della polizia municipale che hanno il compito di stanare i rifiuti abbandonati sul territorio, ha già fatto centro. Grazie alle segnalazioni dei cittadini sull’apposito gruppo Whatsapp della nuova iniziativa sono infatti già sei le sanzioni da 300 euro ciascuna elevate dalla polizia municipale agli autori degli abbandoni ai quali si è risaliti attraverso i materiali contenuti dentro i sacchetti della spazzatura impropriamente conferiti al cimitero di San Ginese, in via delle Grotte a Matraia, davanti alla ex cartiera Giusti di Lammari e in via degli Scatena a Santa Margherita, dietro al magazzino dei cantonieri (in quest’ultimo caso le sanzioni elevate sono 3).

“Siamo molto soddisfatti degli ottimi risultati ottenuti a pochi giorni di distanza dalla sua entrata in funzione da questo nuovo servizio nato per aumentare il decoro e la pulizia dei nostri paesi e per semplificare la modalità con cui i cittadini possono segnalare ad Ascit gli abbandoni di rifiuti  – commenta l’assessore all’ambiente Matteo Francesconi -. Risultati che dimostrano l’utilità di questo nuovo sistema  che, grazie anche alle nuove tecnologie, permette di fare ancora più rete tra cittadini, Ascit e amministrazione comunale e di intervenire in maniera più celere e puntuale  per combattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e che ci spingono ad andare avanti con determinazione su questa strada”.
Gli ‘Acchiapparifiuti’ intervengono sia in seguito ai regolari controlli che Ascit effettua sul territorio, sia dopo le segnalazioni dei cittadini. Queste ultime sono importanti per rendere il servizio più efficiente. Per questo nel messaggio Whatsapp (non sono accettate chiamate o sms) verso il numero 348/6001346  si raccomanda di inviare il maggior numero possibile di  informazioni come, ad esempio, la fotografia dei rifiuti abbandonati (senza aprire sacchi o involucri), la via e la frazione dove si trovano e la posizione di Whatsapp (la specifica funzione dell’applicazione per inviare il luogo in cui ci si trova o i luoghi vicini).

Ascit prende in carico la richiesta entro 24 ore e risponde al cittadino indicandogli il numero di pratica, che renderà più semplice per la persona ottenere in seguito informazioni relative alla sua segnalazione. Nel frattempo, entro pochi giorni, entrano in azione gli ‘Acchiapparifiuti’. L’area del rifiuto, se necessario, viene delimitata con del nastro e segnalata con un cartello riportante la scritta ‘Zona soggetta a verifiche da parte di personale qualificato Ascit e Polizia Municipale’  e iniziano le indagini per risalire all’autore che  se individuato può essere sanzionato con multe fino a 500 euro. In alcuni casi, ad esempio per rifiuti speciali, sono necessari ulteriori giorni.

Accanto agli “Acchiapparifiuti” rimangono  attive le altre modalità con cui segnalare ad Ascit gli abbandoni: il numero verde 800/942951 e l’emailurp@ascit.it. A questi canali ci si dovrà rivolgere anche per conoscere lo stato di avanzamento dell’intervento segnalato tramite Whatsapp.

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