Firenze Caldaie. Maria Federica Giuliani (PD): “Controlli sì, ma soprattutto sugli impianti mai censiti”

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Sui controlli di efficienza energetica sulle caldaie la consigliera del Partito Democratico Maria Federica Giuliani ha presentato, in Consiglio comunale, una domanda d’attualità alla quale ha risposto l’assessora Alessia Bettini.

“Abbiamo appreso che saranno intensificati i controlli sulle caldaie a Firenze e il Comune si impegnerà, attraverso la Società Multiservice spa, ad accertare che tutti gli impianti siano a norma attraverso verifiche dirette e il controllo dei rapporti sull’efficienza energetica ma i cittadini – prosegue la consigliera PD Maria Federica Giuliani – si ritroveranno, come da legge regionale, a dover versare non più 10 ma 20 euro per il contributo di certificazione. L’amministrazione comunale è impegnata da tempo a promuovere tutta una serie di iniziative sia con le associazioni di categoria che con le imprese affinché queste risorse aggiuntive siano utilizzate per fare campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e per la sostituzione delle vecchie caldaie. Le ispezioni – prosegue la consigliera Giuliani – dovrebbero essere fatte non solo in quelle abitazioni dove l’utente si è dimenticato per un anno di fare la manutenzione ma, piuttosto, su quegli impianti che non sono mai stati oggetto di controlli. Bisognerebbe perseguire i tanti impianti mai censiti e che sono poi quelli che contribuiscono maggiormente all’inquinamento. In vista poi del passaggio prossimo delle competenze alla Regione Toscana occorre aumentare l’informazione ed agevolare le famiglie trovando un accordo con le ditte manutentrici affinché l’importo non sia oneroso per le stesse. Già il bollino per il contributo d’ispezione è aumentato da 10 a 20 euro se poi ci si aggiunge 80-100 euro per il controllo della caldaia e se poi non si viene trovati non in regola altri 100 euro, la famiglia che desidera mettersi in regola si trova a pagare una tassa davvero onerosa. Su questo tema – conclude la consigliera Giuliani – non sarebbe male aprire un confronto con la Regione Toscana”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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