Capannori L’osservatorio astronomico di Capannori scopre una nuova stella variabile insieme all’osservatorio Margherita Hack di Firenze

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Capannori –

stella

Importante scoperta scientifica per l’osservatorio astronomico di Capannori  e l’Osservatorio Astronomico Margherita Hack- OAMH di Firenze.
Il team composto da Nico Montigiani e Massimiliano Mannucci (Osservatorio Astronomico di Firenze) e da Matteo Santangelo (Osservatorio Astronomico di Capannori) lo scorso 23 ottobre ha pubblicato la  scoperta di una nuova stella variabile,  cioè una stella la cui luminosità varia nel tempo.
I dati sono stati presi da tutti e tre gli autori col telescopio dell’OAMH, ma l’analisi statistica dei dati è stata fatta pressochè interamente da Matteo Santangelo con software anche sviluppato in proprio dal personale dell’OAC di Capannori, un grande risultato che premia gli sforzi, la competenza, la creatività del personale dell’osservatorio astronomico capannorese.

La stella in questione, che si trova nella costellazione del Cetus (cioè della balena) era già stata catalogata da alcuni astronomi in passato col nome GSC 5839-905, ma nessuno si era accorto della sua variabilità, nè ne aveva determinato il periodo (che da questo studio è risultato essere di circa 8 ore), e men che mai  si era accorto che la sua luce non era dovuta a una stella soltanto, bensì a due.

La luce di questa stella è risultata infatti essere composta in realtà dalla luce di due stelle vicinissime tra loro che orbitano una attorno all’altra eclissandosi a vicenda; le due stelle sono così vicine da essere a contatto o quasi e non si vedranno mai come stelle separate in cielo, esse osservate al telescopio sembreranno sempre una sola stella. Ed è soltanto da una sofisticata analisi statistico-matematica della loro variazione luminosa complessiva che si è riusciti a capire che queste stelle sono due e non una sola. Tra l’altro l’ampiezza della variazione luminosa è abbastanza piccola ed è forse per questo che questa variazione non era stata notata in precedenza da altri ricercatori.
La scoperta è stata pubblicata in inglese su un bollettino professionale internazionale on-line denominato “The Astronomer’s Telegram – Atel” sul numero 10884 del 23 Ottobre 2017 che è fruibile gratuitamente da chiunque sul sito: http://www.astronomerstelegram.org/?read=10884 .

La scoperta testimonia come l’Osservatorio Astronomico di Capannori svolga un ruolo di primo piano nel settore dell’astronomia in Toscana e questa volta grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Margherita Hack e ad un importante lavoro di squadra.

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