Firenze Tramvia e trasporto pubblico, la comunicazione del sindaco in consiglio comunale

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Nessun taglio di chilometri delle linee Ataf e quindi la garanzia per i posti di lavoro. È quanto ha assicurato oggi il sindaco Dario Nardella nel corso della comunicazione in consiglio comunale sul trasporto pubblico anche in vista dell’entrata in servizio delle linee 2 e 3 della tramvia. “La linea 1 si appresta a raggiungere il record di 14 milioni di passeggeri all’anno e questo ci fa ben sperare anche per le linee 2 e 3, che entreranno a regime il prossimo anno secondo gli impegni presi – ha sottolineato il sindaco – . Con le tre linee in funzione contiamo di arrivare complessivamente a 37milioni di passeggeri all’anno, il che significa abbattimento delle emissioni di CO2, quindi meno inquinamento e meno traffico perché si lasceranno a casa più di 20mila auto. Ovviamente con l’entrata in funzione delle due nuove linee dobbiamo ripensare tutto il sistema delle linee di autobus. Secondo gli accordi originari, stabiliti dalla gara regionale della Toscana sul trasporto pubblico locale, avremmo dovuto perdere 1 milione e mezzo di chilometri di trasporto pubblico locale su gomma con l’ulteriore rischio di esuberi tra i lavoratori di Ataf. Oggi, come Amministrazione comunale, abbiamo preso un impegno – ha continuato il sindaco – : trovare le risorse per avere questo milione e mezzo di chilometri che quindi si aggiungerà alle due linee di tramvie. In questo modo, a partire dal prossimo anno, avremo un sistema di trasporto pubblico locale gomma-ferro che sarà tra i più avanzati d’Italia. Abbiamo intenzione di trovare i soldi attraverso un aumento della tassa di soggiorno perché non possiamo far pagare ai nostri cittadini residenti con ulteriori aumenti delle tasse locali questo impegno. E anche attraverso il recupero dell’evasione che ha fatto emergere nuova base imponibile e quindi nuove risorse”. Tornando alla tassa di soggiorno, il sindaco ha aggiunto: “È con le risorse che ci verranno dal sistema turistico che potremmo finanziare questo importante passo in avanti sul miglioramento di tutto il modello di trasporto pubblico locale. L’aumento sarà definito domani a seguito di un incontro dell’assessore Perra con le categorie economiche. Io credo che sia un meccanismo corretto perché se da un lato il turismo rappresenta una grande risorsa per la nostra città, dall’altro costituisce anche un costo. Noi dobbiamo sostenere tutti i costi relativi alla pulizia della città, all’uso e al consumo dei servizi, alla sicurezza dei turisti e questi costi non possono gravare tutti esclusivamente sulle spalle dei fiorentini residenti. È giusto che anche i turisti diano il loro contributo. Se poi con questi soldi miglioriamo in modo impressionante il sistema del trasporto pubblico ne saranno felici anche i turisti”.

Nella sua comunicazione il sindaco ha analizzato il futuro del trasporto pubblico locale ferro- gomma che presto sarà rivoluzionato dall’arrivo delle linee 2 e 3 della tramvia Due gli aspetti da considerare: prima di tutto il nuovo scenario con l’attivazione delle due nuove linee tranviarie che possiamo traguardare nel periodo successivo alla fine dei lavori confermata a febbraio prossimo. “Sarà una situazione sicuramente migliore rispetto ad oggi ma che comporterà una complessiva e profonda riorganizzazione del TPL su gomma oggi gestito da Ataf”. In secondo luogo lo scenario che avremo sulla base dell’accordo raggiunto la scorsa settimana in che anticipa gli effetti che si sarebbero determinati con l’aggiudicazione della gara del TPL. Gara ancora oggi sospesa per un contenzioso amministrativo adesso all’attenzione della Corte di Giustizia Europea.

Su questo punto, l’intesa raggiunta con gli attuali gestori del TPL regionale prevede la sottoscrizione di un contratto ponte della durata di due anni (dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019) che dovrebbe condurre fino alla conclusione della gara regionale. Il contratto ponte ha l’obiettivo di anticipare alcuni dei benefici previsti dalla gara, senza aspettare l’esito del contenzioso. Si avvia un affidamento a tutti i soggetti oggi titolari del servizio a condizioni analoghe a quanto previsto in gara con importanti benefici. Consentirà infatti di iniziare la transizione verso una rete a nodi di interscambio per decongestionare le zone più centrali dal passaggio di troppi bus specie extraurbani; e ancora permetterà l’aumento dei chilometri del lotto metropolitano di Firenze (da 20,2 a 20,7 milioni di chilometri); eviterà nuovi contenziosi nella fase di trasformazione del servizio; darà modo ai gestori di effettuare ulteriori investimenti per il rinnovo del parco mezzi incrementando il numero già molto elevato di nuovi bus circolanti (dal 2014 sono entrati in servizio 130 bus euro 6 e Firenze è tra le città italiane con l’età media dei mezzi del TPL più bassa, sette anni a fronte della media italiana di 12,2 e vicino alla media tedesca di 6,9 anni).

“Si tratta di un grande risultato che permette il passaggio dall’obbligo di servizio mensile, con una gestione day by day, a un regime certo, consolidato su due anni e sulle previsioni della gara regionale” ha aggiunto il sindaco Nardella che, sull’adeguamento del titolo del viaggio previsto dal contratto ponte ha precisato: “era già presente nella gara regionale, è un aggiornamento automatico da 1,20 a 1,50 euro che riguarderà tutti i bus urbani della Toscana ed è in linea con molte altre città italiane. Su questo punto abbiamo posto alcune condizioni: prima di tutto l’adeguamento non entrerà in vigore prima dell’avvio delle linee tranviarie 2 e 3 in modo da offrire agli utenti un servizio migliore; e soprattutto non toccherà gli abbonamenti”.

Alla riorganizzazione del servizio sulla base della gara regionale si affianca quella che avremo dopo l’attivazione delle due linee della tramvia. L’obiettivo è potenziare il sistema di adduzione al sistema tranviario tramite il trasporto su gomma. “L’esperienza della linea 1 ha funzionato bene – ha sottolineato il sindaco – e i dati sui passeggeri lo confermano: ci avviamo a toccare il record di 14 milioni di passeggeri all’anno. Si tratta di un numero molto interessante che ci offre alcuni elementi anche sul futuro. Da un sondaggio dell’anno scorso emerge che l’utenza accetta molto positivamente di utilizzare la tramvia in alternativa sia al mezzo pubblico sia al privato. E le stime per le linee 2 e 3 a regime si attestano sui 37 milioni e 800 mila passeggeri all’anno. Un numero che corrisponde a un abbattimento 14.300 tonnellate di CO2 e a una riduzione di 28mila veicoli privati. È quindi fondamentale gestire bene la riorganizzazione del TPL su gomma in vista dell’entrata in servizio delle linee 2 e 3”.

La riprogettazione della rete TPL urbano si basa su alcuni cardini: prima di tutto l’eliminazione delle linee in sovrapposizione al tracciato tranviario, l’attestazione delle linee di collegamento con i comuni limitrofi alle fermate tranviarie, in modo da consentire l’interscambio con la riduzione dei tempi di percorrenza complessivi. E ancora l’utilizzo dei risparmi chilometrici per intensificare le frequenze delle corse, in modo tale da avere frequenze dei bus di adduzione sempre proporzionate rispetto a quelle del tram, riducendo così i tempi di attesa degli utenti; la creazione di linee di adduzione urbane per collegare efficacemente i quartieri con le nuove linee tranviarie; e infine il potenziamento delle linee urbane nelle zone non servite dalla tramvia, nelle giornate di sabato e domenica e in orario serale-notturno.

In questo quadro è prevista la creazione di alcuni importanti nodi di interscambio fra il TPL su gomma e le tramvie. Il più strutturato di questi sarà certamente il nodo intorno alla fermata ipogea Guidoni della tramvia, dove si realizzerà una integrazione completa delle diverse modalità di trasporto pubblico e privato. Ovvero la fermata tramviaria Guidoni, l’attestazione di alcune linee urbane provenienti dai comuni limitrofi; l’attestazione del TPL extraurbano proveniente dall’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, la previsione di una nuova fermata ferroviaria sopraelevata sulla linea Firenze-Pisa, la realizzazione di un parcheggio multipiano per consentire di lasciare l’auto privata in favore dei servizi pubblici presenti nel nodo. E visto che la realizzazione di questo parcheggio non coinciderà con l’entrata in servizio della tramvia, abbiamo già predisposto l’iter per mettere a disposizione un’area di interscambio con almeno 250 posti.

Il sindaco si è poi soffermato sulla questione della prevista riduzione delle percorrenze chilometriche anche a seguito della entrata in esercizio della tramvia. “Non è una novità ma, anche dopo vari incontri con i sindacati che ci hanno evidenziato le problematiche legate al rischio esuberi per i lavoratori di Ataf e all’occasione mancata di raggiungere un sistema di trasporto pubblico di eccellenza, ci siamo messi a lavoro per trovare la quadratura del cerchio. E oggi prendiamo l’impegno di prevedere in bilancio 4 milioni all’anno a regime per garantire il mantenimento del milione e mezzo di chilometri della percorrenza su gomma. Non solo, chiederemo all’azienda di fare la sua parte garantendo il turn over di chi va in pensione”. Rimanendo sul tema del lavoro, il sindaco ha ricordato i circa 100 posti aggiuntivi previsti per le linee 2 e 3 della tramvia.

“Siamo di fronte a una rivoluzione che cambierà il volto della città. Non sono promesse o impegni vaghi ma intenti precisi basati su fatti concreti, accordi e valutazioni che tengono conto anche gli aspetti sociali ed economici dell’intero comparto del TPL. Una rivoluzione che non graverà sulla tasse dei cittadini residenti”.

Infine, visto che la riorganizzazione del trasporto pubblico dovrà interessare anche i comuni dell’area metropolitana, il sindaco Nardella ha chiamato in causa i colleghi chiedendo un analogo impegno. (mf-fp)

 

Fonte: Comune di Firenze

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