[Lucca] la POLENTA DI NECCIO E OSSI DI MAIALE, tipico piatto garfagnino

da
Advertising

Lucca –

 la  POLENTA DI NECCIO E OSSI DI MAIALE,1555424_717220045043911_3745178990100684169_n

Ricetta tipica della Garfagnana, ma forse la ricetta nacque a Barga, a tal proposito racconto un pò di storia o di leggenda se volete, la foto è di Barganews.
Alla morte di Castruccio Castracani, signore di Lucca, avvenuta il 3 settembre 1328, per difendere la sua libertà e non cadere nelle mani dei pisani, Barga si alleò con i Fiorentini e i pisani in quegli anni cinsero d’assedio la città, i viveri dopo molti giorni vennero a mancare e i barghigiani con l’aiuto delle truppe fiorentine fecero una sortita e razziarono nelle campagne ciò che potettero trovare, soprattutto maiali e farina di castagne.
Certo è che non c’erano macellai a preparare le carni e dopo aver preparato ciò che si poteva arrostire rimasero le ossa con della carne attaccata e siccome “del maiale non si butta via nulla” misero gli avanzi sotto sale in attesa di essere cucinati.
Fù così che le ossa (e la polpa attaccata) furono messi in grossi paioli a lessare e fecero della polenta di castagne che mangiarono assieme.
il gusto dolce della polenta e il salato della carne attaccata alle ossa piacque molto e questo “matrimonio culinario” divenne una specialità che ancor oggi alcuni ristoranti cucinano (meglio prenotare il piatto per essere sicuri di mangiarlo).
Alcuni macellai (pochi a dire il vero) li fanno settimanalmente e non è difficile trovarli chiedendo nei paesi, ma se volete cimentarvi da soli non è difficile: fatevi dare dal macellaio delle bistecche di maiale e rosticciana, fateveli tagliare larghi tre dita, non di più, metteteli in una ciotola di plastica salandoli al 20% cioè 20 grammi di sale grosso per etto di carne, massaggiate bene la carne col sale che sia completamente ricoperta, tenetela in frigo due o tre giorni, poi scuotete il sale e sciacquatela per cucinarla mettendola in una pentola con abbondante acqua e senza sale.
Mettere al fuoco un litro d’acqua salata e, appena bolle, sempre mescolando, versarvi a pioggia 500 grammi di farina di castagne. Continuare la cottura, sempre rimestando, per almeno 30 minuti. Se si formassero dei grumi, si elimineranno più facilmente togliendo la pentola dal fuoco e rimestando vigorosamente.
Ricordate che la polenta di castagne durante la cottura tende ad ammorbidirsi quindi all’inizio della cottura deve essere ben soda
Gli ossi si tolgono dalla pentola mammano che servono, devono essere ben caldi. di ezio lucchesi

Fonte Verde Azzurro

Advertising