PORCARI Majorana e Fermi – Giorgi gli istituti top in Lucchesia – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

LUCCA. Quali sono le migliori scuole superiori per chi vuole frequentare l’università e quelle su cui è più conveniente puntare se si è intenzionati a un ingresso quanto più immediato nel mondo del lavoro. Secondo l’atlante Eduscopio 2017 – elaborato dalla Fondazione Agnelli tenendo conto dei risultati raggiunti da circa 1.100.000 diplomati italiani negli anni scolastici 2011/12, 2012/13 e 2013/14 in oltre 6.000 istituti superiori – per chi cerca una scuola in Lucchesia che lo prepari al meglio ad affrontare il percorso accademico, la scelta più azzeccata è quella del liceo scientifico Majorana di Capannori che, a livello regionale, si piazza al quarto posto (su 74) con l’84% degli studenti che si immatricolano e riescono a sostenere gli esami superando il primo anno di università. Media dei voti agli esami? Molto alta: 27.91. Altro dato migliore in assoluto sempre per il Majorana, questa volta però rispetto agli istituti superiori della Lucchesia, è il tasso di abbandono: solo il 5% dei diplomati (63 è il numero medio di diplomati per anno) infatti, non si iscrive all’università mentre l’11% degli iscritti non superano il primo anno. Inoltre l’area universitaria più gettonata dai diplomati al Majorana è quella scientifica (25.1%), al secondo posto c’è quella tecnica (23.5%) e al terzo quella economico-statistica (12.8%). Conclude lo spaccato del liceo di Capannori, i cui diplomati ottengono un voto medio alla maturità di 78.2 su 100, la città in cui i ragazzi decidono di frequentare l’università: l’87.7% punta sulla vicinissima Pisa, il 6.7% su Firenze e solo il 5.6% si iscrive in altre università.

PREDOMINIO DEGLI SCIENTIFICI. Ma tornando a esaminare la classifica regionale, oltre all’ottimo risultato del Majorana, saltano all’occhio anche altri due buoni piazzamenti se si tiene in considerazione il “successo universitario” di chi frequenta un istituto di indirizzo scientifico. Si tratta di quello raggiunto dal polo scientifico tecnico professionale Fermi-Giorgi, che si posiziona al sesto posto, e quello del Vallisneri che si ferma invece al diciottesimo: per entrambi la media dei voti agli esami universitari supera il 27. Nello specifico per quanto riguarda il Fermi-Giorgi, indirizzo scientifico, su 58 diplomati per anno (numero medio), solo il 7% non si immatricola mentre il 76% supera il primo anno di università. La media dei voti ottenuti agli esami è di poco inferiore a quella del Majorana: per la precisione 27.83. Al Vallisneri di Sant’Anna invece, la media dei voti agli esami è 27.28: su 174 diplomati per anno (numero medio), l’8% non si immatricola mentre il 79% di loro si iscrive e conclude con successo il primo anno di università. Nonostante si tratti, in entrambi i casi, di indirizzi scientifici spicca una differenza nel settore universitario che i diplomati decidono di scegliere. La maggior parte dei ragazzi del Fermi-Giorgi (il 42.6%) puntano infatti sull’area disciplinare tecnica mentre al Vallisneri i diplomati sono più divisi: il 24.1% punta sul settore scientifico mentre il 23.4% su quello tecnico. Spaccati anche i diplomati al Majorana, la cui scelta è spalmata su tre settori disciplinari: scientifico, tecnico (vedi entrambi i dati sopra) ed economico-statistico (12.8%).

CLASSICO E LINGUISTICO, COSì COSì. Il Vallisneri ottiene poi un ottimo piazzamento per quanto riguarda l’indirizzo linguistico che “strappa” un sesto posto su 37 istituti a livello regionale. Su 69 diplomati (per anno) il 19% non si immatricolano mentre il 72% si iscrive all’università superando il primo anno. Settore preferito dai diplomati quello umanistico (35.7%) seguito da quello economico-statistico (17.3%) con una media dei voti agli esami di 25.43. Meno bene il Pascoli di Barga, solo ventiseiesimo: qui il tasso di abbandono schizza al 43% mentre quello dei ragazzi che si immatricolano e che superano il primo anno è del 51% con una media di voti agli esami di 23.14. Dodicesimo posto a livello regionale invece per il liceo classico Machiavelli con l’82% dei diplomati che si immatricolano e che superano il primo anno di università. Il 31% di loro punta sull’area umanistica, il 30.3% su quella guiridico-politica e il 15.5% su quella scientifica e la media dei voti agli esami è di 27.33. Per quanto riguarda il “successo universitario” il liceo classico si conferma comunque una delle quattro scuole migliori in Lucchesia insieme ai tre istituti scientifici.

E PER CHI PUNTA SUL MONDO DEL LAVORO? Sul podio, se si tengono in considerazione solo le scuole di indirizzo tecnico-professionale della Lucchesia, c’è il Fermi-Giorgi che, in base ai dati raccolti da Eduscopio 2017, si dimostra una scuola superiore completa, indicata sia per chi vuole proseguire gli studi universitari (indirizzo scientifico) che per chi ha intenzione di inserirsi subito nel mondo del lavoro (indirizzo tecnico). L’indice di occupazione nel settore tecnologico infatti è del 64% con una percentuale del 54.9% di diplomati che a 2 anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito. Va specificato che per indice di occupazione si intende la percentuale degli occupati (coloro che hanno lavorato almeno 6 mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma), calcolata sul numero di coloro che non si sono immatricolati all’università (occupati, sottoccupati, altro). E il Fermi-Giorgi si conferma sempre al primo posto anche per quanto riguarda il settore professionale industria-artigianato (secondo miglior dato dal punto di vista occupazionale tra le scuole della Lucchesia) con l’indice di occupazione al 55.68% (e con il 47.92% di diplomati che a due anni dalla maturità hanno un lavoro in linea con il titolo di studio). Nel settore tecnico-economico spicca invece il Carrara-Nottolini-Busdraghi con l’indice di occupazione del 52% e l’attinenza con il titolo di studio del 29.21%, al secondo posto c’è il Benedetti di Porcari e al terzo il Sandro Pertini. Per quanto riguarda infine il settore professionale-servizi ancora al primo posto il Fermi-Giorgi (41.3% di indice di occupazione e 11.11% di attinenza dell’occupazione col titolo di studio), al secondo subito dietro il Pertini (41.03% di indice di occupazione e 35.34% di attinenza dell’occupazione col titolo

di studio). Bronzo per il Civitali (Is Machiavelli) con il 32.42% di indice di occupazione e il 14.81% che, a due anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito.

Fonte: Il Tirreno

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