[ALTOPASCIO] Altopascio ha festeggiato due pellegrini speciali

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ALTOPASCIO. Il primo pensiero, vedendolo arrivare a piedi, zaino in spalla, accompagnato dall’asinello, anche lui con gli zaini a tracolla, è andato a un film, quel “Basilicata coast to coast” in cui un gruppo di amici decide di attraversare a piedi la Lucania accompagnati, in quel caso, da un cavallo. «Si, me lo hanno già detto, fra l’altro mi sono trovato a passare anche da Lauria, che è uno dei paesi del film», sorride il protagonista di quest’avventura. Lui è Nicola Winkler, 20 anni, torinese, e al suo fianco c’è Fela, o come viene più confidenzialmente chiamato, Fefè, il ciuchino che lo accompagna da mesi in quest’avventura. Un’avventura un po’ più complessa di quella del film. Intanto sono solo loro due a farla (anche se di amici, in questo viaggio, ne hanno incontrati davvero tanti) e poi la distanza. Non si tratta di attraversare una sola regione, ma l’intero Paese. Sì, perché Nicola e Fefè sono partiti dalla Sicilia e al ritmo di 20 chilometri al giorno hanno risalito l’Italia fino ad arrivare, un paio di giorni fa, ad Altopascio, una tappa sul cammino che si concluderà («Tra circa un mese», prevede Nicola) nella sua Torino.

Un viaggio che è stato reso ancora più complicato (ma anche più affascinante) dal tragitto scelto: non le grosse vie di comunicazione, non i grossi centri, ma l’Italia rurale, quella dei piccoli paesi che cercano di sopravvivere all’inurbamento. L’Italia più nascosta e più affascinante, quella per certi versi più “difficile”, ma anche più vera e pure più generosa. Fatta di persone che non hanno esitato un attimo a dare sostegno e ospitalità a questo ragazzo e al suo amico a quattro zampe nelle varie tappe del suo pellegrinaggio: «Ho sempre trovato una grande accoglienza, sono pochissime le volte che non ho trovato un tetto sul mio cammino».

Un tetto e compagni di avventura che Nicola e Fefé hanno trovato anche in quest’angolo di Toscana. In questi giorni sono stati ospitati dalle scuderie di Antonello Rosellini, che aveva conosciuto insieme a un altro appassionato di Altopascio, Angiolino Rosamilia, alla vigilia della partenza del suo viaggio dalla Sicilia. E ieri mattina, come da luglio ad oggi, Nicola è partito a Piedi con Fefé a seguire e, per un lungo tratto, con la compagna appunto degli amici altopascesi a cavallo. Un viaggio con una tappa in centro ad Altopascio, dove il gruppo è stato accolto dal sindaco Sara D’Ambrosio, dall’assessore Martina Cagliari, dai giornalisti e da tanti curiosi. Qui, in piazza Umberto, il panificio Il Buon Pane aveva anche preparato un rinfresco per i viandanti (con Fefé che ha dimostrato di apprezzare assai il pane altopascese).

E mentre Fefè non si sottraeva a fotografie e selfie Nicola ha raccontato di questa sua avventura (descritta nel blog “Non fare l’asino”), di come è nata quest’idea e della volontà di farne, una volta concluso il viaggio, anche un documentario. Quindi,

dopo i saluti, zaino in spalla e una nuova partenza, con il gruppo di cavalli della Scuderia Simoncini, che ha accompagnato il ragazzo fino all’Abbazia di Badia Pozzeveri. Da qui poi, prendendo la Francigena, Nicola e Fefè hanno ripreso il loro viaggio in solitario, verso l’Appennino.

Fonte: Il Tirreno

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