[REGIONE PIEMONTE] Terzo valico: risorse per 5° e 6° lotto e variante di Novi

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Come annunciato la scorsa settimana, nella seduta del 22 dicembre il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha finanziato gli ultimi due lotti del Terzo Valico, inclusa la “Variante interconnessione Novi” richiesta dagli enti locali, e stanziato 60 milioni per il progetto di sviluppo delle zone dell’Alessandrino interessate.

In particolare, è stata concessa l’autorizzazione all’avvio dei lavori per il quinto lotto costruttivo, per il quale sono stati assegnati oltre 1,5 miliardi di euro, e per il sesto e ultimo lotto, per un importo di 883 milioni di euro. In questo modo la copertura dell’opera è completa, in quanto attualmente sono già stati finanziati e avviati i lavori relativi ai primi quattro lotti per un impegno di spesa totale di 3 miliardi e 597 milioni di euro.

Con la “Variante interconnessione Novi” della nuova linea ferroviaria con la linea storica Torino-Genova viene eliminata la derivazione, il cosiddetto “shunt”, e si risparmiano 7 chilometri di tracciato su terreno agricolo per passare sulla ferroviaria attuale che attraversa l’abitato di Novi Ligure. La nuova soluzione è meno costosa (si risparmiano 42 milioni) e comporta una minore occupazione di suolo in quanto riduce di circa il 60% la superficie da espropriare o asservire, una riduzione dei volumi di scavo (760.000 metri cubi a fronte di 3,4 milioni) ed una riduzione degli impatti idrogeologici anche nella fase di cantierizzazione. Va ricordato a questo proposito che in adempimento alla prescrizione contenuta nella delibera Cipe del 2006 di approvazione del progetto definitivo, RFI aveva inoltrato nel 2013 al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo studio di fattibilità predisposto da Cociv dell’interconnessione di Novi Ligure in variante rispetto al progetto approvato, che prevedeva il cosiddetto shunt. D’intesa con il Ministero e sulla base delle richieste pervenute dalle amministrazioni locali e dalla Regione Piemonte, RFI ha quindi trasmesso il progetto definitivo per la soluzione alternativa.

Il progetto di sviluppo da 60 milioni delle zone dell’Alessandrino comprende gli 11 interventi da un milione di euro presentati dai singoli Comuni ed è stato ottenuto grazie al lavoro congiunto di Regione Piemonte, Commissario di Governo per il Terzo Valico, Iolanda Romano, ed RFI. Obiettivo del progetto è favorire interventi che promuovano a scala sovracomunale lo sviluppo economico, sociale, ambientale e turistico del territorio piemontese interessato, privilegiare gli interventi nelle aree maggiormente coinvolte dai cantieri e localizzarli in base a un’equa ripartizione delle risorse. Il progetto è in fase di elaborazione, sulla base un percorso partecipativo di ascolto e condivisione col territorio iniziato a luglio 2016.

Non appena appresa la decisione del Cipe, il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha espresso tutta la sua soddisfazione per “un risultato frutto di un intenso lavoro preparatorio congiunto. In particolare, l’approvazione della variante che elimina lo shunt di Novi Ligure rappresenta un obiettivo perseguito dal territorio per ridurre il consumo di suolo, fornendo nel contempo tutte le necessarie garanzie in termini ambientali e di sicurezza. Ora l’opera potrà proseguire e come Regione continueremo ad operare per assicurare che essa abbia le necessarie ricadute occupazionali ed economiche nei Comuni interessati, a partire dal progetto di sviluppo che ora potrà finalmente essere concretizzato”.

Author Gianni Gennaro Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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