PORCARI Ampliamento Ds Smith L’allarme di Legambiente – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

PORCARI. In attesa della conferenza dei servizi che giusto oggi, in Regione, deciderà sul rilascio dell’autorizzazione per installare la terza linea di produzione, Legambiente Capannori e Piana lucchese interviene sull’ampliamento della cartiera Ds Smith di Porcari per esprimere le sue perplessità, legate all’impatto sul territorio.

Il progetto della multinazionale prevede il raddoppio della capacità produttiva (un totale di 700 mila tonnellate all’anno di carta per ondulatori) e, secondo quanto riportato nel progetto sottoposto a Via, avrà bisogno di 720.000 metri cubi di acqua in più ogni anno. «Un progetto – sostiene l’associazione ambientalista – che porterà un incremento consistente dei prelievi di acqua dolce (+34%), degli scarichi idrici e degli scarti di pulper».

Altro aspetto che preoccupa è quello dell’impatto sulla qualità dell’aria: «L’aumento dei valori di pm10 ed inquinanti emessi in atmosfera, secondo le previsioni, saranno duplicate per effetto del traffico indotto. Si tratta 115 mezzi pesanti in più al giorno per un totale di 40mila tir all’anno. Un duro colpo per un territorio come la Piana di Lucca già messo in ginocchio da un’aria sempre più malata».

Il presidente di Legambiente Giordano Del Chiaro parla di «forti criticità che devono essere chiarite e integrate dall’azienda», e chiede con forza ai Comuni il rispetto del Pac a tutela della qualità dell’aria e, nel caso sia autorizzato il raddoppio della cartiera, di compensare le maggiori emissioni con azioni di mitigazione a beneficio di tutta la comunità.

Inoltre il torrente Fossanuova è spesso asciutto nel periodo estivo e l’interrogativo è come sia possibile non ricorrere al prelievo dalla falda (circostanza esclusa dall’azienda) in una zona già soggetta al fenomeno della subsidenza. Una linea condivisa dai Comuni di Porcari e Capannori, disponibili al dialogo e all’ascolto delle istanze dell’associazione dal cigno verde, «che dovrà essere fatta valere con forza durante la Conferenza di servizi».

L’associazione ambientalista incalza i comuni della Piana sul rispetto del piano antismog sottoscritto dalle stesse amministrazioni per arginare gli effetti dannosi dell’inquinamento dell’aria e ridurre i valori delle polveri sottili (sono già stati 46 gli sforamenti dei limiti da novembre).

«Non è nostra intenzione ostacolare le imprese che vogliano investire in territorio lucchese – afferma la direttrice di Legambiente Maria Cristina Nanni – soprattutto se intendono migliorare le tecnologie, ma pretendiamo il rispetto delle norme ambientali e un piano in cui sia previsto un ritorno per la collettività, considerata anche l’assenza di incrementi di posti di lavoro. L’azienda potrebbe investire sul trasporto sostenibile con auto elettriche ai dipendenti, un servizio di autobus per gli spostamenti casa-lavoro,

un tronchetto ferroviario per il trasporto delle merci e contribuendo al finanziamento del trasporto pubblico, alle aree verdi e allo lo smaltimento degli scarti di produzione. Misure eque a fronte del maggiore sacrificio che si chiede a un territorio già in estrema difficoltà».

Fonte: Il Tirreno

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