PORCARI Lavanderie Industriali Centralizzate, chiesto il concordato preventivo – Cronaca

da
Advertising

Porcari (LUCCA) –

PORCARI. La Lic srl (Lavanderie Industriali Centralizzate) con sede a Porcari e stabilimento anche a Massa e Cozzile attraverso il presidente del Cda, Giovanni Pratesi, ha chiesto al tribunale fallimentare il concordato preventivo in bianco in quanto l’impresa commerciale versa in uno stato di crisi determinata da un concorso di cause. Riconducibili a problemi di liquidità aziendale, con conseguente situazione di costante tensione finanziaria. In particolare il dissesto dell’azienda è principalmente dovuto ad una discrasia temporale tra l’entrata a regime del nuovo complesso produttivo e l’indebitamento contratto per l’acquisto e la messa in funzione di nuovi impianti nonchè ai tempi d’incasso dei crediti commerciali (260 giorni).

Problemi occupazionali. Il superamento dell’attuale crisi attraverso un piano concordatario da redigere nei prossimi 60 giorni riguarda innanzitutto la tutela del livello occupazionale. Alla Lic lavorano con contratto a tempo indeterminato 98 persone (60 dipendenti diretti, 29 esterni, 9 trasportatori) mentre a tempo determinato (stagionali) ci sono 45 lavoratori.

Affitto di ramo d’azienda. Al fine di salvaguardare il livello occupazionale ed evitare di interrompere l’esercizio dell’attività la società ha costituito una newco con la quale ha stipulato un contratto di affitto di azienda: la Lic 2 srl con sede legale a Pontedera e capitale sociale interamente versato di 20mila euro.

Storia dell’attività d’impresa. La Lic è un’impresa commerciale che esercita l’attività di lavanderia industriale e costituisce il risultato dell’aggregazione di tre lavanderie industriale storiche del territorio toscano: la Lavanderia Magnelli, la Taims e la Nuova Lavanderia la Perfetta. Le tre società a responsabilità limitata avevano costituito un nuovo soggetto giuridico al quale affidare le attività di lavaggio industriale attraverso l’affitto dei rispettivi rami d’azienda avvenuto nel 2011. Dopo la stipula dei contratti le tre società concedenti i rami d’affitto d’azienda sono divenute società commerciali cessando ogni attività operativa. Nel luglio 2011 la Lic diventa operativa.

Accesso alla procedura. La Lic possiede i requisiti dimensionali per l’ammissione al concordato preventivo in modo da soddisfare il ceto creditizio. Il piano presuppone la prosecuzione dell’attività d’impresa attraverso un concordato in continuità aziendale con le redini in mano alla Lic 2. Ma se l’orientamento del tribunale fallimentare fosse quello di non riconoscere la continuità aziendale e ritenesse più idonea l’ipotesi di continuazione indiretta dell’attività mediante la stipulazione di un contratto di affitto di azienda, Lic 2 si rende disponibile a risolvere

il contratto senza formulare alcuna pretesa economica nei confronti della società chiamata a proseguire l’attività d’impresa. Il Tribunale, nonostante la richiesta della Lic 2, non ha sospeso i contratti bancari ineseguiti alla data di presentazione del ricorso.(l.t.)

Fonte: Il Tirreno

Advertising