[ALTOPASCIO] Vita, malattia, bici: il coraggio in un libro

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LUCCA. Ha voluto fare qualcosa in più. Non gli sono bastati 700 chilometri in bicicletta da Livorno a Roma andata e ritorno con tappa finale nella sua Montecatini. Tutti di un fiato. Quel fiato che per la prima volta gli è mancato il 3 novembre 2014. Quando un polmone è collassato improvvisamente mandandolo dritto in sala operatoria. E cambiando per sempre la sua vita. Una vita che Francesco Magrini, 25 anni da compiere proprio il 15 marzo, ha deciso di vivere senza paura. Attaccando. E provando a trasformare lo pneumotorace, la patologia che ha rischiato di infrangere i suoi sogni di studente (prima al Pertini di Lucca e ora con una laurea in tasca in economia all’Università di Firenze), amante dello sport e dei viaggi, in un’opportunità. Anche per gli altri. Una storia di passione e determinazione che ha trasformato in un libro.

«Ho pensato di raccontare tutto quello che mi è successo: il primo e il secondo collasso polmonare, i ricoveri in ospedale, la chirurgia, i momenti più difficili e quelli che mi hanno permesso di risolvere per sempre il problema – racconta Magrini -. Nella mia idea iniziale il libro doveva essere un modo, anche ridendo di quanto mi è accaduto, per far conoscere ai più giovani lo pneumotorace. La prima volta che mi sono sentito male nel 2014 ho avuto paura, tanta. E non sapevo cosa mi stesse succedendo». Per questo il libro sarà un racconto-guida con all’interno le note mediche del chirurgo toracico dell’ospedale di Livorno Gianfranco Menconi, oltre alla prefazione di Arturo Mariani, leader della nazionale italiana calcio amputati, e i disegni di Claudio Monteleone.

«Dentro ci sono gli ultimi quattro anni della mia vita, da quando mi hanno detto che non avrei mai più viaggiato o fatto sport fino all’operazione con il dottor Menconi che mi ha dato una seconda opportunità – racconta Magrini -. Fino all’idea di correre 700 chilometri in bicicletta per raccogliere fondi e informare sullo pneumotorace. Una patologia poco conosciuta e che rischia, senza un intervento medico adeguato, di essere invalidante». Il libro ha già ricevuto il patrocinio dei Comuni di Montecatini Terme, Montecarlo, Altopascio e Porcari. Mentre Il Tirreno sarà media partner del progetto che ora, pronto in ogni sua parte, aspetta solo qualcuno disposto a pubblicarlo e distribuirlo.

«Forse è la parte più difficile, ma sono fiducioso di trovare un sostegno anche in tal senso – racconta Magrini -. I ricavi della vendita del libro verranno investite proprio nel combattere lo pneumotorace, chiunque volesse contattarmi lo può fare sul mio profilo Facebook o scrivendomi all’email magrini.francesco@yahoo.it».

Un sostegno che il coraggio e l’altruismo di Francesco Magrini meritano in pieno. «Credo che nei problemi può esserci sempre una piccola parte positiva, ed è lì che ho deciso e decido di lavorare – conclude Magrini -. I problemi vanno rispettati ma non temuti: mai sottovalutare la gravità della situazione. Un’importante qualità è forse

quella di convivere al meglio nelle situazioni complesse. Poi accade qualcosa. Ce la fai. Dopo tanta fatica, risolvi. Porti a termine un percorso. Realizzi un sogno. E, nei migliori dei casi, esci dal problema addirittura arricchito».



 

Fonte: Il Tirreno

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