Capannori “La prospettiva rovesciata”, venerdì 23 marzo ad Artémisia incontro sulla giustizia riparativa

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Capannori –

Davide Bellarte

“È osceno che noi siamo ancora vivi, mentre altri sono morti”. Tra le pagine de “Il libro dell’incontro – vittime e responsabili della lotta armata a confronto”, si legge anche questo. Sono tanti i pensieri e le riflessioni dei criminali e delle loro vittime – più facilmente dei parenti delle vittime – raccolti in questo toccante volume (edizioni Il Saggiatore) dai mediatori penali Guido Bertagna, Adolfo Cerretti e Claudia Mazzucato. Proprio dalle pagine di questi scritti si partirà, venerdì 23 marzo, alle ore 21.00 al polo culturale Artémisia a Tassignano, per parlare di giustizia riparativa, ovvero di quel delicato percorso  – per lo più ancora sconosciuto in Italia – che porta a incontrare reo e vittima per capire davvero la gravità e “il senso” di un crimine.  Per la rassegna “I venerdì letterari” di Capannori, organizzata dal Comune di Capannori in collaborazione con Ecoeventi e il supporto di Ubik Lucca, relatori speciali per parlare sul tema saranno Davide Bellarte, responsabile del progetto Jonathan di Vicenza, una delle prime case accoglienza per detenuti in pene alternative nata in Italia e un “ospite” del progetto. Modera l’incontro la giornalista Romina Lombardi.

Il Progetto Jonathan opera in Veneto dal 1989 e ha per obiettivo l’accoglienza, l’accompagnamento ed il reinserimento sociale dei detenuti con preferenza per i più giovani e poveri, specialmente attraverso il lavoro. L’obiettivo è dare alle persone recluse una possibilità di vita all’interno della legalità, permettere loro di lavorare e riallacciare relazioni significative, vedere modalità di vita possibili diverse da quelle criminali e devianti. Dalla sua fondazione, il Progetto Jonathan ha accolto oltre 300 detenuti che potevano disporre delle pene alternative quali la semilibertà, l’affidamento ai servizi sociali esterni e la detenzione domiciliare, riuscendo a far rientrare in società molte persone che hanno smesso di delinquere e, anzi, che hanno intrapreso percorsi di riparazione verso la società stessa. Per capire quanto le strutture come il Jonathan – ancora poche in Italia – siano utili soprattutto per la sicurezza dei cittadini, basta un dato: in Veneto chi sconta gli ultimi anni di condanna in pene alternative torna a delinquere nell’8% dei casi, chi sconta solo in carcere lo fa nel 70% .

L’ingresso è gratuito. Per informazioni: biblioteca “Ungaretti” telefono 0583/936427, email artemisia@comune.capannori.lu.it

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