Capannori Procede l’iter per mantenere la caserma dei Carabinieri di Pieve di Compito al suo posto. Al via i lavori di ristrutturazione

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Capannori –

Il sindaco Luca Menesini

Procede l’iter per mantenere la caserma dei Carabinieri di Pieve di Compito al suo posto. Il privato che ha acquistato l’immobile sede della caserma, come precedentemente annunciato, a breve inizierà i lavori di ristrutturazione per rendere l’edificio più moderno, efficiente ed adeguato alle esigenze della stazione dei Carabinieri del Compitese. Per consentire l’intervento, dalla prossima settimana i carabinieri in servizio a Pieve di Compito si sposteranno alla caserma di Lammari.

Il presidio dei Carabinieri a Pieve di Compito e nella zona sud del territorio sarà comunque garantito da una stazione mobile che presterà servizio nell’orario di apertura finora effettuato dalla Caserma.

“Sono molto soddisfatto che l’iter precedentemente annunciato per mantenere al suo posto la caserma dei Carabinieri di Pieve di Compito vada avanti – dice il sindaco di Capannori, Luca Menesini –. Riuscire a conservare nella zona sud un punto di riferimento strategico per controllare un territorio vasto e collinare, assai frastagliato, come quello del Compitese, che abbraccia sette frazioni e circa 5.500 abitanti è per noi una priorità per la quale ho lavorato con determinazione, insieme ai consiglieri comunali Leonardo Pacini e Rossana Giusfredi, perché riteniamo che sia la soluzione migliore per i nostri cittadini. Come amministrazione confermiamo che siamo pronti a fare la nostra parte, insieme alla Prefettura. Ringrazio quindi per l’ottima gestione del percorso il Prefetto e il Comandante Provinciale dei Carabinieri, ringrazio il privato per l’investimento sull’immobile e ringrazio i Carabinieri della Caserma di Pieve di Compito per la collaborazione dimostrata. Che la Caserma dei Carabinieri resti a Pieve di Compito è infatti un risultato straordinario e fondamentale per tutta la zona sud del territorio”.

Una volta validato il percorso da tutti gli Enti, Comune e Prefettura si ripartiranno la spesa del canone dell’immobile, in modo che la Prefettura continui a sostenere i medesimi costi di prima e l’amministrazione paghi solo la quota dell’aumento del canone di locazione, dovuto alla ristrutturazione della caserma.

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