PORCARI Il mattone sempre più giù pure nella Piana Lucchese – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

CAPANNORI. Continua la discesa dei prezzi delle case anche nella Piana. Un calo lieve ma significativo.

Uno dei è motivi è soprattutto nell’eccesso di offerta, ovvero sono ancora troppe case invendute e tra queste anche vecchie tipologie di abitazioni che faticano a essere piazzate sul mercato immobiliare. Secondo le quotazioni dell’Agenzia del territorio, quelle riferite agli ultimi sei mesi del 2017, la valutazione al metro quadrato è passata da 1.800 a 1.750 euro in solo un anno, ma si parte da 1.300 euro per la quotazione minima. Basta fare un salto indietro di dieci anni, prima cioè della crisi choc, per accorgersi di quanto sono precipitati i prezzi delle case. All’epoca per un’abitazione nella zona centrale di Capannori si partiva da 1.500 euro arrivando a 2.800 di un villino singolo a Marlia, nella zona più pregiata definita la “Beverly Hills” dai paesani.

La forbice si è abbassata anche a Lunata e Lammari, considerata semicentrale ma ormai a tutti gli effetti assimilabile al paese capoluogo per la vivibilità e la vicinanza da tutti i servizi. Adesso non sono più mosche bianche gli annunci di abitazioni acquistabili con meno di 150mila euro. Un calo tangibile anche sul mercato “reale” dove i prezzi delle abitazioni da tempo invenduti sono stati “ritoccati” per venire incontro alle esigenze di chi cerca una casa meno importante ma non lontana da Lucca. Prezzi che calano, anche se analizzando meglio i dati ci si accorge che i prezzi negli ultimi due anni sono andati stabilizzandosi dopo un crollo vertiginoso (tra il 20 e 30%) come confermato anche dall’analisi dell’ultimo semestre.

Le quotazioni scendono poco, ma neppure aumentano, confermando una tendenza che si sta consolidando anche nel 2018. Come dire che il mattone ha ormai finito di sgretolarsi e si va avanti con leggere oscillazioni.

«Il calo, sia pure leggero, dei prezzi delle case, insieme a un’apertura delle banche a concedere i mutui, hanno favorito una graduale ripresa – evidenzia Leonardo Massa dell’agenzia Pm Casa di Capannori – a calare sono soprattutto i prezzi degli immobili sul mercato da tempo e la tipologia di case più vecchie. Poi diverse giovani coppie hanno deciso di accontentarsi di alloggi un po’ meno ambiziosi sia per metrature che per collocazione, ma in campagna e con il giardino. Tra le zone dove crescono le richieste Lammari e Segromigno e l’area vicino a San Cassiano, ma anche il Compitese».

La zona collinare nord e sud continua a essere ambita, ma meno appetita dagli stranieri: «Il boom di vent’anni fa è scemato, troppe tasse e burocrazia allontano chi voleva farsi una casa nel borgo, soprattutto come seconda casa per le vacanze. Ci sono sempre richieste ma molte meno» dicono dalla Pm Casa.

E l’affitto? A Capannori e nelle frazioni vicine tra 500 e 700 euro, per arrivare a 450 euro nel Compitese. Una diminuzione più contenuta a Porcari dove

c’è anche poco invenduto. Un paese sempre più richiesto negli ultimi tempi, specie dalle giovani coppie, per la qualità dei servizi e l’ambiente, soprattutto il centro storico e le zone limitrofe. Ancora in picchiata i prezzi ad Altopascio, scesi fino a 1100 euro al metro quadrato.

Fonte: Il Tirreno

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