PORCARI Minorenne nei guai per i calci al capotreno – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

LUCCA. Un adolescente è indagato dalla procura del tribunale dei minori di Firenze per lesioni e minacce nei confronti di un capotreno reo di averlo fatto scendere perché viaggiava senza biglietto. Si tratta di un quattordicenne italiano della Piana sorpreso su un treno regionale il 29 novembre dello scorso anno – circa 15 giorni prima che una baby gang, capeggiata da un diciassettenne, colpisse con pugni, calci e spinte, una ferroviera livornese – dal capotreno, incaricato di pubblico servizio, nella tratta Lucca-Firenze e precisamente nel territorio di Porcari.

Stando all’accusa il minorenne, alla richiesta del controllore di mostrare il biglietto obliterato, rispose in malo modo al ferroviere. Il dipendente pubblico, a quel punto, compilò il verbale invitando il ragazzo a scendere alla prima fermata utile. Secondo l’accusa il bullo della Piana come ritorsione per essere stato fatto scendere dal treno colpì il controllore con due calci sferrati al ventre e alla coscia procurandogli lesioni giudicate guaribili in una settimana. Non solo. Sempre stando all’esposto-denuncia presentato dal capotreno prima di allontanarsi lo minacciò dicendogli: «Tanto prima o poi ti ritrovo e me la paghi».

L’inchiesta della procura dei minori è terminata e adesso lo studente, assistito dall’avvocato Nicola Barsotti, rischia di finire sotto processo per lesioni e minacce. Una vicenda che si innesta su altre simili verificatesi nella stessa tratta e che vedono protagonisti

giovani adolescenti italiani o immigrati che con fare violento minacciano e picchiano viaggiatori e personale delle Ferrovie delle Stato. Un fenomeno che ha portato alla fine dello scorso anno ad altre incriminazioni ai danni di ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni di età.

Fonte: Il Tirreno

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