[ALTOPASCIO] Raddoppio ferroviario: ritirato il decreto senza “Via”

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ALTOPASCIO. «Il decreto che non assoggetta a Valutazione d’impatto ambientale il progetto per il raddoppio ferroviario della Pistoia-Lucca verrà revocato per poi essere riformulato e ripresentato, differente, già nella settimana prossima»: ad annunciarlo è il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Maurizio Marchetti, subito dopo averla appresa dagli uffici della giunta regionale dopo un’attività ispettiva sulla questione. E in effetti ieri è arrivato il provvedimento di revoca, «per errore materiale». In sostanza – si legge nelòla determina della Regione – sarebbe stato caricato online un docuemento non aggiornato e con «alcuni errori testuali». Per questo, si legge ancora, sarà emesso un nuovo decreto.

«Ci eravamo messi in moto per chiarire i perché e i per come della scelta di non assoggettare a Via il progetto – racconta Marchetti – su cui per di più la Regione muove una grande quantità di obiezioni anche sostanziali. Ebbene: ecco che salta fuori questa novità. Il decreto del contendere è revocato, a giorni ne arriverà uno nuovo». Marchetti esprime perplessità sulla decisione della Regione che assoggetta l’approvazione del piano ad alcune prescrizioni: «Il progetto ci era stato venduto come privo di vizi e difetti. A nulla erano valse le proteste di opposizioni, comitati e cittadini che evidenziavano criticità, evidentemente con ragione, in particolare riguardo alla zona di Altopascio, con epicentro in via Torino, ma anche di Capannori. In particolare per Altopascio le obiezioni si erano concentrate sulle soluzioni tecniche avanzate per il transito dei mezzi pesanti, che appariva quanto meno difficoltoso. Per di più l’area interessata risultava soggetta a rischio idraulico».

Per il futuro, secondo quanto sostiene il capogruppo di Forza Italia, si dovrà procedere su tre fronti: «Modifica del progetto, condivisione e partecipazione dei cittadini, dei comitati e delle comunità locali e verifica della congruenza tra quanto è mappato sulla carta e la realtà sostanziale del territorio con sopralluoghi puntuali da parte dei progettisti.

Non si può disegnare sulla base di carte che in alcune zone non riportano fabbricati che invece ci sono. Bisogna che chi mette mano al progetto si rechi sul posto a verificare le situazioni una per una».

Marchetti annuncia una interrogazione in consiglio regionale».

Fonte: Il Tirreno

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