PORCARI Porcari: contributi per le aziende che assumono a tempo indeterminato

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PORCARI – Il Comune di Porcari tende la mano a chi apre una nuova attività o assume dipendenti a tempo indeterminato. Lo fa con due avvisi – che rimarranno in pubblicazione sull’albo pretorio sino al prossimo 10 ottobre – che stabiliscono le modalità di accesso ai contributi e l’iter per la presentazione della domanda. In entrambi i casi, i soggetti beneficiari dovranno avere sede legale o almeno un’unità locale nel comune di Porcari.

Il contributo erogato alle aziende di nuova costituzione ammonta a 2mila euro, che salirà a  3mila nel caso che la stessa sia ubicata a sud del binario ferroviario o a nord della direttrice individuata dalla strada comunale di via Ciarpi. Il nuovo regolamento prevede da quest’anno controlli capillari e qualora venisse a decadere anche uno solo dei requisiti essenziali per la partecipazione alla richiesta di contributo il Comune può revocare la concessione e richiedere la restituzione del contributo entro 60 giorni dalla comunicazione della stessa.

«Questo provvedimento – commenta l’assessora al lavoro Fabrizia Rimanticostituisce un modo per promuovere la nascita di nuove attività sul territorio e più in generale favorire la creazione di posti di lavoro. Con gli strumenti a nostra disposizione rispondiamo a quella che rappresenta una delle esigenze primarie, e in particolare dei giovani, qual è l’occupazione. L’integrazione del contributo prevista per le aziende che si trovano in zone non centrali vuole invece favorire la presenza di piccole imprese in tutto il territorio comunale».

 

Per quanto riguarda la misura di sostegno a beneficio di chi assume, il contributo sarà di 300 euro mensili per 12 mesi. E anche in questo caso è previsto un bonus. «La nostra azione amministrativa è stata sempre rivolta in modo particolare verso le fasce deboli – afferma l’assessore alle Attività Produttive Roberta Menchetti e per questo abbiamo pensato di elargire un 10% in più alle ditte che assumeranno donne o persone espulse dal mercato del lavoro tra i 41 e 55 anni, sia a tempo pieno che part time con almeno 20 ore settimanali. In ogni caso, per noi rimane centrale il tema del lavoro e utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per dare un aiuto concreto a chi favorisce nuova occupazione».

 

Entrambi i contributi saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Fonte: Lo Schermo

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