PORCARI Capannori: il Comune vara un contributo per le fasce deboli, rimborsata la quota di iscrizione alle associazione sportive

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PORCARI – Formazione, equità e benessere. Tre parole chiave dell’azione amministrativa della giunta guidata dal sindaco Leonardo Fornaciari che, dopo il sostegno a persone con disabilità, estende anche ad altre fasce sociali deboli il contributo che il comune di Porcari rimborserà alle famiglie che hanno sottoscritto la quota di iscrizione ad una società sportiva del territorio. La giunta ha approvato nei giorni scorsi la nuova delibera per incentivare la pratica sportiva, allargando così la platea dei possibili beneficiari.

 

La richiesta è arrivata dalle stesse associazioni sportive che hanno presente che sono in aumento i nuclei familiari in difficoltà nell’assicurare ai propri figli la possibilità di praticare attività sportiva. Per questo, l’assessore al Sociale Lisa Baiocchi e il consigliere delegato allo Sport David Del Prete hanno proposto questa nuova forma di sostegno destinata alle fasce più deboli della popolazione. Basterà compilare un modulo e presentare la certificazione che attesti il pagamento della quota di iscrizione ad una società affiliata a federazioni sportive nazionali o federazioni sportive nazionali o enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.

 

I beneficiari – solo coloro che richiederanno il contributo perché in stato di bisogno – dovranno dichiarare un Isee (Indicatore situazione economica equivalente) relativo alla situazione patrimoniale e reddituale in corso di validità non superiore a 10 mila euro, con quattro fase di contribuzione, con un rimborso che parte dal 20% sino al 60% della quota versata.

 

Le domande saranno accolte sino ad esaurimento delle risorse disponibili, ma la delibera stabilisce però una priorità alle richieste presentate da persone con disabilità certificata. Il massimo importo erogabile ammonta a 250 euro e nei limiti delle disponibilità di bilancio saranno accolte altre domande per somme non inferiori a 50 euro ciascuna. Il contributo erogabile è individuale, per un solo componente il nucleo familiare avente diritto.

 

“La pratica dell’educazione fisica, dell’attività fisica e dello sport è un diritto fondamentale per tutti – commentano Baiocchi e Del Prete – e la volontà di questa amministrazione è sempre stata quella di agevolare il più possibile l’accesso dei giovani al mondo dello sport. L’idea è nata dopo la Festa di fine settembre, durante la quale, parlando a lungo con le associazioni, è emersa questa esigenza. Unendo le forze dei settori Sport e Sociale abbiamo recuperato le risorse per allargare la platea dei beneficiari di questa agevolazione, in modo tale da consentire anche a famiglie che non sono in carico ai servizi di godere di questa opportunità. Siamo convinti – concludono – che lo sport sia un grande antidoto per quei giovani che mancano di punti di riferimento e che invece entrando a far parte di un gruppo sportivo potrebbero sperimentare principi e valori di fondo che li renderanno cittadini migliori”.

Fonte: Lo Schermo

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